Skip to main content

Una visita molto gradita, Intervista a p. Giuseppe Chiarelli

Condividi su

È venuto a trovarci il nostro caro confratello p. Giuseppe Chiarelli, originario di Martina Franca, che lavora in Brasile da molti anni. Gli abbiamo chiesto alcune informazioni sulla sua vita missionaria, per farle conoscere ai nostri lettori. Ecco cosa ci ha detto.

Com’è nata la tua vocazione?

Ero alunno nel seminario diocesano di Taranto e frequentavo la seconda media. Un giorno è venuto a parlarci delle missioni padre Alfeo Emaldi, un saveriano romagnolo reduce dalla Cina. Ci entusiasmò molto con i suoi racconti. Mi impressionò il fatto che p. Alfeo, rinchiuso nelle carceri dei comunisti cinesi, si era tagliato la lingua con una lametta, per non rivelare sotto tortura i nomi degli altri cristiani.

Proprio in quell’occasione, ebbe inizio il mio desiderio di farmi missionario. Realizzai il mio sogno appena compiuti i 18 anni, quando entrai a far parte della famiglia saveriana.

Da quanto sei in Brasile?

Sono arrivato in Brasile per la prima volta nel mese di gennaio del 1980. Ho iniziato a lavorare in un seminario saveriano per le vocazioni adulte. È stata un’esperienza di fraterna collaborazione con la chiesa locale, perché la diocesi in cui eravamo, quella di Campo Mourão, nella regione del Paranà, ci affidò i suoi seminaristi da formare, insieme ai nostri studenti missionari. Fu edificante questa collaborazione, come segno evangelico di lavoro insieme, missionari e diocesani, per il Signore e per l’avvento del suo regno.

E cos'altro facevi?

Il sabato e la domenica lavoravamo in cinque comunità cristiane rurali. In quelle occasioni, ho iniziato a conoscere e ad apprezzare i valori del popolo brasiliano: l’ospitalità e l’accoglienza, la solidarietà e la disponibilità, l’amicizia e l’allegria. Valori che nel nostro mondo europeo oggi pentano sempre più rari.

Puoi darci qualche esempio?

Il nostro seminario aveva circa trenta ettari di terreno in cui si coltivava la soia. La raccolta e la vendita della soia serviva per mantenere i seminaristi. Si doveva arare il terreno e fare la semina. Ne parlai in una comunità rurale. I contadini si organizzarono tra loro e, nel giorno fissato, ne arrivarono venti con i loro trattori. In mezza giornata, tutto il terreno era stato arato, e gratuitamente. Nel pomeriggio, vivemmo momenti di gioiosa fraternità con un buon pranzo in comune e con una partita a pallone, tra la squadra dei contadini e quella dei missionari e dei loro studenti. Vinsero i contadini.

Bello! Ne hai un altro?

Lavoravo in una parrocchia della città di Piracicaba, nella regione di San Paolo. C’era solo la chiesa e bisognava costruire le sale per la catechesi, per i vari incontri, i servizi pastorali e sociali per gli operai, per i fanciulli e per i ragazzi abbandonati nelle strade... E poi occorreva il salone delle feste e degli incontri amichevoli, tanto amati dai brasiliani.

Avevamo pochi soldi, ma la gente ci venne incontro con grande generosità. Si organizzarono per fare un lavoro comunitario gratuito. Ogni sabato e domenica venivano a lavorare tra gli ottanta e i centocinquanta operai, tra i quali una ventina di muratori e un ingegnere. In due anni, è stato costruito un edificio di due piani che copriva 2.500 metri quadri, con belle aule per tutte le attività pastorali e sociali della parrocchia.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2479.94 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Luglio/agosto 2005
Padre Guglielmo Camera, che segue le cause di beatificazione per l’istituto saveriano, ha presentato in Vaticano la biografia documentata di p. Pietr…
Edizione di Dicembre 2010
La diocesi di Pala, in Ciad, è grande come Piemonte e Liguria. I saveriani vi lavorano dal 1997, in tre vaste missioni, tra cui quella di Djodo Tagal…
Edizione di Ottobre 2018
Nato in provincia di Verona nel 1945, posso dirmi però un vercellese di adozione. Mia mamma, come tantissime donne venete in quegli anni, era venuta…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito