Una Pasqua davvero originale
Il sabato santo di alcuni anni fa, in Brasile, mi è successa una cosa insolita. La gente delle 21 comunità cristiane ci teneva ad avere il prete per la Messa del sabato santo. Noi eravamo tre missionari e ci siamo divisi per accontentare il maggior numero di comunità. Io ne avevo fissate quattro: dalle 18 fino alle 24, facendo la Messa in un'ora, ci sarei stato dentro.
Ma questa era la mia mentalità europea. Celebrate le prime due Messe, la terza era alle 21. Sono arrivato nella comunità del Sacro Cuore, a Jardim Lourdes, una favela molto povera. La gente era già riunita e aspettava...
Qui è successo il fatto che mi fece riflettere e ammirare i fedeli brasiliani. Si avvicinarono alcuni leader e mi dissero: “Padre Alberto, tu hai fretta, lo sappiamo; ma noi vogliamo fare una bella celebrazione, senza fissare prima un orario per finire. Perciò fa’ una cosa: facci la Consacrazione, così abbiamo Gesù Eucaristia; noi poi continuiamo e tu sei libero di andare altrove...”.
Ci sono infatti in Brasile i ministri straordinari della Parola e dell'Eucaristia che possono distribuire la Comunione.
Noi missionari non possiamo arrivare dappertutto...
Ebbene, non ci ho pensato neanche un momento: mi sono detto che avevano ragione; anzi, erano bravi a fare una bella celebrazione festosa della Pasqua di resurrezione! Dopo una breve preparazione, ho consacrato con devozione il pane e il vino.
Poi ho salutato tutti dicendo la verità: avevo ancora una Messa da celebrare, in una comunità lontana. I poveri ci insegnano la fede e l'amore senza misure!








