Il Gesù di Fabrizio De Andrè
Lunedì 24 marzo, la casa dei saveriani di Ancona ha ospitato un evento che qualcuno potrebbe definire insolito e paradossale: come si può accostare la figura discussa, e a tratti anche anticlericale, di un artista come Fabrizio De Andrè, e la persona rivoluzionaria di Gesù che ha cambiato la storia dell'umanità?
La fonte dei vangeli apocrifi
È stato un grande lancio per l'iniziativa “Lunedì della missione”, inaugurata appunto con il tema: “Fabrizio De Andrè, una lettura laica del vangelo”. Come testimone speciale della serata è stato invitato Brunetto Salvarani, teologo e direttore della rivista CEM Mondialità.
Il prof. Brunetto, dopo aver parlato di De Andrè e del suo genere musicale - “la ballata” -, ha introdotto l’album intitolato “La buona novella”, composto nel 1969. In un periodo d’opposizione a ogni autorità e istituzione, tra cui anche la chiesa, De Andrè prende in mano il Gesù raccontato dai vangeli cosiddetti “apocrifi” (che in greco vuol dire “nascosti”), da cui anche la tradizione cristiana ha attinto alcune informazioni sulla vita di Gesù e sulle istituzioni del suo tempo.
Il tratto umano di Cristo
Il prof. Salvarani è stato molto sintetico e semplice nella presentazione dei vari brani e ha lasciato molto spazio all'ascolto delle canzoni che hanno rivelato un volto umano di Gesù, sconosciuto a quanti rimangono in una visione soprattutto “divina” del Figlio di Dio.
De Andrè vuole mostrare, invece, il tratto umano di Gesù, Maria e Giuseppe; e li ritrae come persone che condividono le stesse sofferenze e gioie di qualunque uomo e donna.
Ci mostra il volto di un Gesù pienamente uomo che è necessario tornare a scoprire, se non vogliamo rischiare di relegare Cristo al cielo e l'uomo alla terra.
La bontà e la bellezza del mistero dell'incarnazione sta proprio in quello che san Paolo scrive nel suo famoso inno ai cristiani di Filippi: “Cristo, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini”.
Vera occasione di incontro
Gli incontri del lunedì vogliono avvicinare alla Parola di Dio attraverso alcuni aspetti culturali come la musica, il cinema e lo sport, contribuendo ad annunciare il vangelo di Gesù anche ai giorni nostri.
Erano presenti una cinquantina di persone. La bella partecipazione di giovani e adulti ci conforta e ci carica ancora di più per continuare quest'esperienza, che speriamo possa trasformarsi in una vera occasione di incontro con le nuove generazioni, per annunciare la bellezza del vangelo anche agli uomini e alle donne di oggi.







