Una marcia quotidiana, costruendo rapporti di pace
Erano tante le persone che hanno avuto la gioia di partecipare alla marcia per la pace, la notte del 31 dicembre 2010 per le vie di Ancona. Ma evidentemente, la maggior parte del popolo impegnato ogni giorno a costruire la pace non ha potuto partecipare, se non con la mente e il cuore.
Le televisioni e i grandi giornali erano tutti impegnati a diffondere altre immagini e altre notizie, tanto da non avere più spazio da dedicare a questo evento di luce, che si è snodato per le vie della città in varie tappe, fino al traguardo della celebrazione Eucaristica nel duomo di San Ciriaco.
Anche per questo, per rimediare un po' al silenzio dei grandi mezzi d'informazione, abbiamo pensato di contribuire - nel nostro piccolo - a diffondere le voci che hanno udito solo coloro che hanno avuto la fortuna di esserci. Ringrazio i nostri corrispondenti anconetani Ilaria Bastianelli e Diego Pirani, che hanno fornito i testi dei vari interventi (rivisti da noi, ma non dagli autori) e le fotografie della marcia pacifica.
Tra i numerosi interventi, per motivi di spazio, ne abbiamo scelti tre: mons. Bregantini, a tutti noto per la sua coraggiosa chiarezza; l'imam Izzedin Elzir, leader moderato e attento al dialogo interreligioso; mons. Giudici, attuale presidente della sezione italiana di Pax Christi.
Alla "tavola rotonda", ha parlato anche la sig.ra Frida Di Segni Russi, della comunità ebraica di Ancona; abbiamo pubblicato il suo interessante e simpatico intervento sull'edizione "Marche" di questo mensile.
Fuggita con la famiglia ebrea da Roma nel 1944, dopo 60 anni, ha ritrovato il compagno di giochi infantili, ora vescovo di Ancona:
"Se veramente crediamo e cerchiamo la pace, guardiamoci negli occhi, con gli occhi dei bambini che eravamo!".







