Una lampada a olio per il dialogo
A Desio i laici saveriani, in collaborazione con i rappresentanti del coordinamento Desio Città Aperta e ai pakistani dell'associazione culturale Minhaj Ul Quran, continuano a fare proposte per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del dialogo interreligioso.
La proposta di quest’anno è: una lampada ad olio, segno di speranza, che illuminerà il percorso del dialogo tra religioni.
L’iniziativa dell'equipe del dialogo prevede di accendere una lampada a olio, che passerà di parrocchia in parrocchia, a Desio e dintorni, fino al mese di maggio. Il percorso si concluderà alla festa dei popoli di maggio.
L'esperienza positiva dello scorso anno, con la “staffetta dello striscione per la pace”, ha stimolato il gruppo a proseguire su questo cammino. Un cammino sempre più necessario per promuovere una cultura di pace, soprattutto tra i più giovani, in un mondo sconvolto dagli attentati terroristici e dalla minaccia dell'Isis, dove la risposta più diffusa è, purtroppo, l'innalzamento di barriere e una cultura di odio, razzismo e pregiudizi.
Prendendo spunto dal Giubileo della Misericordia, con la figura di Maria a fare da guida, è stato proposto ai parroci di accogliere in chiesa la lampada ad olio, per almeno una settimana, durante la quale i fedeli potranno pregare in modo particolare per la pace. La Luce resterà accesa, di luogo in luogo, fino alla festa dei popoli di maggio. Allora, con i saveriani, faremo una preghiera tutti insieme per la pace, cristiani e musulmani.
La staffetta della lampada è partita a fine gennaio con una preghiera interreligiosa tenutasi presso la casa dei missionari. Un'anticipazione del progetto è stata data il 22 gennaio, quando il gruppo ha partecipato alla marcia della pace promossa dal decanato.
Come lo scorso anno, all'iniziativa saranno presenti anche i musulmani dell'associazione pakistana, che cammineranno fianco a fianco dei cristiani.







