Una bussola per l’Europa
MESSAGGIO DALLE CHIESE
Le riviste delle congregazioni missionarie, aderenti alla Fesmi (Federazione stampa missionaria italiana), dicono la loro sulle elezioni europee, in programma domenica 25 maggio.
Nonostante la sfiducia crescente nel parlamento comunitario, a Bruxelles si decidono le sorti di mezzo miliardo di cittadini di 28 paesi. Il voto è lo strumento per indicare un nuovo percorso, per incamminarci sulla strada di un’altra Europa: quella dell’eguaglianza, dei beni comuni, dell’accoglienza, della pace.
Riteniamo che i rappresentanti eletti a Strasburgo e Bruxelles debbano avere a cuore almeno cinque grandi tematiche: gli Epa (Accordi di partenariato economico); la pace e il controllo delle armi; l’emigrazione e l’immigrazione; la cooperazione internazionale e il volontariato; la libertà religiosa.
L’Ue chiede ai paesi Acp (Africa, Caribi, Pacifico) di eliminare le barriere protezionistiche in nome del libero scambio. Togliendo i dazi, si permette all’agricoltura europea di invadere i loro mercati, con conseguenze potenzialmente drammatiche. Sono accordi da rivedere.
Ci vuole un nuovo modello di difesa che trasformi l'Europa in una potenza di pace, a cominciare dalla costituzione dei corpi civili di pace europei, come forza d’intervento tesa alla prevenzione e ricomposizione non-violenta dei conflitti.
Sui temi dell’immigrazione, l’Europa deve dimostrare che quello dell’accoglienza è tra i suoi principi fondativi. La cooperazione deve diventare lo strumento principe per una politica di pace che voglia garantire la convivenza e il benessere, nel rispetto dei diritti fondamentali di tutti i cittadini e valorizzando il contributo gratuito e volontario della società civile.
Infine, c’è il tema della libertà religiosa. La stessa attenzione che chiediamo alle istituzioni europee nei confronti dei paesi non europei, la chiediamo anche nei confronti dei paesi membri dell’Ue.








