Padre Brai dalla Thailandia
Innanzitutto voglio dire “grazie” per le offerte che ogni mese stanno arrivando dall’Italia per la nostra nuova missione, tramite l’appello pubblicato su “Missionari Saveriani” (progetto 7/2013). Noi tutti ringraziano per la grande generosità delle persone che ci vogliono bene e che condividono la nostra stessa missione. Il nostro pensiero va a tutti voi. L’affetto e la preghiera ci tengono sempre legati e vicini.
Ho trascorso la settimana santa al nord della Thailandia, in uno dei tanti poveri villaggi, dove ci sono poche famiglie cristiane e i preti non riescono a raggiungere tutti, anche a causa della lontananza. Mi rendo conto di quanto sia grande il dono che ho ricevuto da Dio: poter annunciare la sua Parola a persone così distanti dalla mia cultura e dalla mia lingua.
È davvero una gioia essere un povero strumento nelle mani di Dio per cercare di comunicare l’amore di Gesù, morto e risorto per la salvezza di tutta l’umanità.
Questa è la notizia che cerco di trasmettere, perché questo è ciò che mi ha spinto a diventare missionario, a lasciare la mia terra. Un ricordo reciproco nella preghiera.
p. Alex Brai, sx - Bangkok, Thailandia.







