Un week-end “alternativo”, Macomer...
Continuiamo il nostro cammino alla scoperta del mondo dei missionari saveriani di Macomer. Questa volta voglio raccontarvi la storia di un gruppo di giovani che vivono in modo "alternativo".
Spesso i mass-media presentano solo i lati negativi delle nuove generazioni. È di questi giorni la notizia che in alcune città italiane le discoteche aprono il sabato e la domenica pomeriggio per "dare un'alternativa" ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni. La notizia riportata dai tg concludeva dicendo che queste discoteche sono spesso teatro di risse violente.
La domanda che mi sono fatta è: che tipo di alternativa è questa, e a che cosa serve?
Attori e non spettatori
A Macomer "l'alternativa" c'è e si chiama casa saveriana, un luogo dove i ragazzi si incontrano non solo per passare il tempo, ma per renderlo costruttivo attraverso il gioco, la riflessione e il confronto, vivendo assieme una fine di settimana un po' diverso.
Questi ragazzi sono accolti il sabato pomeriggio dai missionari e dai giovani animatori che accompagnano il gruppo fino alla domenica pomeriggio, momento di rientro nelle rispettive famiglie. Il messaggio proposto a questi ragazzi è quello di mettere in gioco la propria vita, di portare avanti con perseveranza i propri ideali, non vivendo da spettatori né subendo passivamente i modelli proposti dagli altri.
Siamo abituati a vivere come spettatori, aspettando che qualcuno cambi le cose per noi. Siamo tutti pronti a puntare il dito contro la "società" che ci impone determinati schemi di vita, ma poi li accettiamo e li viviamo con indifferenza.
Citofonare "Saveriani"
Nella casa saveriana ho conosciuto persone che, senza fare rumore, portano avanti ideali di vita forti con perseveranza e passione. Si tratta di giovani dai 18 anni in su che, pur essendo studenti o lavoratori, dedicano i loro momenti liberi ai ragazzi, dando loro l'esempio di ciò che significa "mettersi in gioco e perseverare".
In una conversazione di gruppo, uno dei missionari mi ha detto di tener presente che loro sono "esseri umani" e hanno dei limiti come tutti. Questo è vero, ma la peculiarità di queste persone sta nel vivere il proprio limite in modo costruttivo.
La casa saveriana ha ancora tante sorprese. Il modo migliore per scoprire un mondo ricco di calore umano e di dignità sia quello di avvicinarsi e farne personalmente esperienza. E... attenzione! Ci sono anche le occasioni delle "vacanze alternative" per la prossima estate. Iscriviti subito. Vedi tutte le opportunità a pagina 7 di questo numero.
Per informarsi meglio, chiedere di padre Roberto (Macomer e Cagliari, al 340 4914261; e-mail: robyfoot@yahoo.it) oppure di suor Olivia (Oristano, al 0783 72758; e-mail: saveriane@tiscali.it).








