Il mio Parkinson…
Era una sera calda d’estate, quando una mano innocente stringeva la mia pronunciando questa frase: “Nonno perché tremi?”. Era mia nipote Ramona e aveva poco più di 8 anni. Non detti peso alle sue parole, ma, nella mia mente si mise in moto una voce che mi ripeteva all’infinito quella frase. Il neurologo sentenziò: morbo di Parkinson! Nacque così la sfida a me stesso. I libri che ho letto e sfogliato non si contavano più, ho chiesto spiegazioni a medici e amici. Informandomi qua e là, sono riuscito a organizzare un convegno che ebbe grande apprezzamento.
Un libro scritto per necessità
Riuscito nell’intento di avere una sezione Parkinson a Simaxis (OR), incominciai a scrivere e mettere da parte tutto quello che mi sembrava utile per fornire notizie a chi ha avuto la sfortuna di incontrare “mister Parkinson”. Forte delle mie esperienze di vita, chiesi aiuto a un amico redattore, che mi ha incoraggiato a proseguire verso la pubblicazione di un libro.
Qualcuno mi chiede perché l’ho fatto. La mia risposta è: “Non per timore di pena o speranza di ricompensa, ma per intima persuasione dell’intrinseca necessità”.
Bisogna vincere la guerra!
L’associazione di cui faccio parte e di cui sono il delegato conta oltre mille iscritti e nella mia sezione di Simaxis in pochi giorni siamo arrivati a 150. Si chiama Asampa (Associazione sarda malati di Parkinson), sezione di Simaxis. Ho avuto anche il plauso per questa mia iniziativa dai medici e dall’Asl della mia provincia. È diventata un’iniziativa storica, perché mai nessuno aveva pensato di osare tanto.
Intanto, il 26 gennaio tutto si è compiuto. È nato il libro e l’8 febbraio 2016 l’ho presentato a Roma. È stata l’occasione di un gemellaggio tra la sezione carabinieri in congedo di Oristano, di cui faccio parte, e quella di Roma Trionfale, in cui si annoverano molti iscritti, tra cui mio fratello e mio nipote. Il libro, oltre ai fatti della malattia, contiene tutte le mie preghiere, che qualche volta avete letto anche su “Missionari Saveriani”.
Il mio pensiero principale era di poter avere una risposta per me stesso. Sono convinto che vincere una battaglia non basti, bisogna vincere la guerra!
Grazie ad Angiolino e Marco, amici sinceri che mi avete accolto nella vostra sezione, siete stati i miei maestri e vi ringrazio. Il ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto in beneficienza per la ricerca, impegnata a sconfiggere questa terribile malattia.







