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La parrocchia di San Pietro in Vincoli lunedì 18  gennaio ha organizzato una serata con canti, rappresentazioni, testimonianze e preghiere per riflettere sull’anno giubilare della Misericordia. Era presente  il vescovo mons. Lino Pizzi e il vicario emerito.

Dio, che è misericordia, tiene il nome dei suoi figli sul cuore. Noi viviamo per la misericordia di una donna che ci ha portati nel suo ventre.

Oggi le paure ci fermano e ci bloccano nel nostro vivere, perché non abbiamo più la fiducia reciproca. Senza la misericordia siamo burocrati delle regole e analfabeti del cuore di Dio.

La parabola del Buon Samaritano

Col canto “Misericordias Domini in aeternum cantabo” la solista Felicia si avvicinava all’altare, alla croce e allo schermo dove erano state proiettate le slide di Gesù misericordioso, la croce, un uomo, la colomba.

Elena della Caritas di Forlì ha raccontato la sua bella storia di laureata in economia internazionale, che da impiegata di banca ha formato una casa famiglia con figli naturali e adottati, cioè una famiglia di misericordia.

La misericordia di Dio è più grande della nostra miseria. Abbiamo concluso con la realistica  rappresentazione della parabola del buon samaritano che invita a far misericordia o a diventare misericordia.  L’uomo viandante nel mondo s’imbatte in due briganti che lo derubano e malmenano, lasciandolo ferito sulla strada. Il sacerdote e il levita passano oltre per non insanguinarsi. Solo il samaritano si ferma, lo benda e lo porta alla locanda.

L’aggiornamento di laici e sacerdoti

È stato invitato mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, di 92 anni, che ha parlato ai laici e sacerdoti.

Dal 1962 ha potuto partecipare al Concilio Vaticano II.

Ha ricordato di essere stato uno dei 50 firmatari del patto delle catacombe di Domitilla, per la missione della chiesa a favore dei poveri. Egli ha sottolineato che nel documento conciliare Nostra Aetate ebrei e musulmani sono riconosciuti come nostri fratelli.

Così fece Giovanni Paolo II e così fa oggi anche papa Francesco, con la visita alla sinagoga e alla moschea. Le religioni sono vie di salvezza nel dialogo culturale fraterno.

In occasione del ritiro dei giovani preti a San Pietro in Vincoli, p. Marano, reduce dal Burundi, ha allestito la mostra di pannelli sulle opere di misericordia dell’editrice Emi, per illustrare la carità dei cristiani.



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