Un nuovo decennio alle porte
Già è passato il primo decennio del XXI secolo: quante aspettative all'inizio del secolo e del millennio! Il 1° gennaio del 2000 ci sembra già lontano. Dieci anni hanno portato una crisi economica mondiale e la paura del surriscaldamento del globo; le nazioni emergenti del "terzo mondo" (Cina, India e Brasile) che vogliono entrare nel "primo mondo" e la paura di equilibri nuovi sullo scacchiere mondiale; il terrorismo che non molla e la fame che avanza; le guerre che non finiscono e le ingiustizie che aumentano; i "bei discorsi" dei politici...
Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo decennio? La fine del mondo nel 2012, il dimezzamento della fame nel 2015, altri mondiali di calcio e olimpiadi... Cose belle e cose brutte. Ma chi si preoccupa della venuta del regno di Dio? Chi si preoccupa che la Buona Novella trionfi nei cuori di tutti? Per noi missionari questa deve essere l'unica preoccupazione per il futuro.
Il nostro augurio per il prossimo decennio è che nel 2020 possiamo dire: "Quelli che credono in Lui e nel suo messaggio d'amore universale sono più numerosi; sono di più coloro che credono nella fratellanza e vedono nell'altro un fratello da accogliere e amare; sono di più quelli disposti a giocarsi la vita per difendere la pace e la giustizia". Allora sì che il decennio appena iniziato sarà un vero "tempo di grazia".
Felice futuro per tutti!








