Un mese che vale per tre: La Madonna, la mamma e… i fiori
Tutti siamo figli e tutti abbiamo una mamma. La più buona, la più bella, la più intelligente. Certamente, la più ricca di amore per i propri figli. Perciò, tanti auguri alle mamme, traboccanti di riconoscenza e di affetto per il dono della vita che ci avete dato! La vita è affascinante e meravigliosa per chi l'accetta e riconosce come dono di Dio. Grazie davvero!
Per vincere l'egoismo
Purtroppo, i figli sono sempre meno. E la situazione crea un grave problema demografico che può mettere in pericolo l'avvenire di una società. Dalla famiglia modello con due figli, si è passati al figlio unico; mentre molte coppie, oggi, sono senza figli. Le ragioni possono essere di tipo sociale e morale. Spesso si tratta di scelte personali, che denunciano una certa mancanza di impegno e di responsabilità. Il figlio è spesso considerato un "intruso", un peso; non più il dono di Dio e il frutto d'amore.
Da questa considerazione ne deriva un'altra. La difficoltà oggettiva di veder nascere e svilupparsi vocazioni religiose e soprattutto missionarie. Qualcuno ritiene questo lamento una forma di egoismo delle istituzioni religiose, come se volessero conservare certi... poteri di casta. Ma il calo delle vocazioni non è un buon segnale. A volte è accompagnato anche dall'indifferenza dei genitori che non incoraggiano i figli a donare la propria vita a Dio e a metterla a servizio dell'umanità. Qualche genitore addirittura si oppone al figlio o alla figlia che desiderano rispondere alla chiamata di Dio.
L'esempio materno di Maria
Il Signore ha bisogno di sacerdoti e di missionari, di uomini e donne votati alla missione, per collaborare con Cristo alla salvezza dell'umanità. Dio non ha scelto gli angeli per salvare gli uomini; ha bisogno degli uomini. Cristo ha bisogno della cooperazione dell'uomo perché si completi la sua opera di salvezza. In questo senso, non siamo "servi inutili" ma necessari, perché lui possa far conoscere il vangelo e distribuire i doni di grazia agli uomini.
Penso a Maria, madre di un unico figlio: Gesù, figlio di Dio. Quando promise di fare la volontà del Signore, lei accettò tutto il pacchetto racchiuso in quella volontà. Con lo scorrere della vita, provò quanto fosse pesante e faticoso donare suo figlio per il misterioso piano della salvezza. Lo donò, accompagnata da tutte le trepidazioni, paure e sofferenze che una madre sopporta nel consegnare il figlio al mondo.
Ogni mamma sa che i figli non le appartengono in modo esclusivo; appartengono anche alla chiesa e all'umanità, alle quali lei li introduce, preparandoli a compiere la propria missione per il bene della società.
I fiori più belli e preziosi
Maggio è anche il mese di Maria, Madre di Gesù e nostra. Anche a lei presentiamo i nostri filiali e devoti auguri, perché la sua maternità si estenda a tutti gli uomini.
Come Maria, così ogni mamma di un missionario diventa madre spirituale di coloro ai quali il figlio dona la vita di Dio nel battesimo. Sono questi i fiori più belli che il missionario può offrire alla propria mamma; fiori preziosi, perché costano il sangue di Cristo; fiori profumati di grazia, cari al Signore che li ama con amore infinito.
Soltanto la signora Carmen, madre del nostro confratello p. Giancarlo Lazzarini, è ancora tra noi. Ultranovantenne, vive a Venezia, assistita amorevolmente da una figlia. Mamma di un missionario è anche madre nostra; a lei vanno i nostri affettuosi auguri e la nostra preghiera. Le altre nostre mamme ci assistano dal cielo e ci accompagnino nel cammino che ci unirà a loro.
A tutte le mamme un abbraccio filiale e tanti tanti auguri!








