Un cammino di fede in allegria
Sabato 2 giugno siamo partiti da Alzano per il pellegrinaggio a Parma. Sul pullman p. Nello Berton è stato l'animatore del gruppo; abbiamo recitato il santo Rosario e in seguito abbiamo seguito un video sulla vita e l'opera di san Guido Conforti. Ovviamente, non sono mancati i canti religiosi, i più belli del nostro repertorio, quelli che ci accompagnano nel percorso di fede da quando eravamo fanciulli.
L'atmosfera di allegria e di fede aleggiava sul cammino, fino alla casa madre dei saveriani, dove siamo stati accolti da p. Ermanno Ferro, rettore del santuario e archivista delle "Memorie Confortiane".
Un messaggio missionario
Nella chiesa si è spontaneamente creata un'atmosfera di raccoglimento e di stupore: tutti i partecipanti ammiravano silenziosi il colorato mosaico dell'abside e la tomba di san Guido Conforti, in marmo nero. Nel mosaico ammiriamo al centro le immagini di Dio Padre, dello Spirito Santo e un trono con la Madonna e Gesù Bambino, adagiati su nuvole rosa. Ai due lati sono raffigurati tre santi: san Giuseppe, san Saverio, san Fogolla; san Paolo, santa Teresina, san Conforti.
L'altare è sorretto da una scultura in legno con un globo centrale, che rappresenta il mondo con i suoi continenti, appoggiato sopra mani intrecciate; al lato destro sono scolpite foglie di palma e a sinistra rami di ulivo. Anche l'ambone in legno invia un messaggio missionario con la rappresentazione di un volto per ogni continente, sovrastato da una colomba dorata, che ha un foro nell'ala destra.
Padre Ermanno ci ha illustrato com'è sorta la casa madre e ci ha raccontato alcuni punti importanti della vita del fondatore dei saveriani.
L'emozione di santa Teresina
Nel vedere santa Teresa di Lisieux, mi sono sentita particolarmente emozionata, perché il mio secondo nome è proprio Teresa. Ho ricordato quando ho scoperto l'esistenza della santa leggendo "La novella del santo bevitore" di Joseph Roth. Da allora ho pensato a santa Teresina come a una mia protettrice e per anni ho letto ai miei alunni questo piccolo libro, per portarli a riflettere sul problema dell'alcolismo.
Un giorno, per caso, ho trovato a Bergamo una chiesetta dedicata a santa Teresa di Lisieux; ricordo la mia preghiera in un periodo di grande sofferenza e di sconforto. Santa Teresa ha ascoltato la mia supplica, ha letto nel mio animo, mi ha riportato alla fede, mi ha donato l'amicizia di suor Lucia Pedrinazzi che, presentandomi p. Leonardo Raffaini, mi ha offerto la possibilità di frequentare il gruppo missionario di Alzano.
La devozione a san Guido
Quel giorno ero davanti alla tomba del santo, che porta il nome a me caro di mio padre. Davanti a san Guido e a santa Teresa mi sono sentita riconciliata con la fede e con la chiesa, molto vicina al mio passato di insegnante, alla mia infanzia quando frequentavo l'asilo delle suore missionarie del quartiere di Genova, dove sono nata e cresciuta. Ho provato nuovamente quella fede sincera, magica di quando da bambina affidavo alla Madonna i miei piccoli problemi quotidiani.
E infine la sorpresa: san Guido pregava e parlava ogni mattina con il Crocifisso che attualmente si trova nella navata laterale del santuario. Ancora ritorna alla mente un ricordo di gioventù, quando passavo a salutare il "Cristo Nero" della chiesa di S. Maria di Castello, nella quale ho ricevuto il battesimo.







