Tu, di che colore sei?
Per capire come va la società oggi, si possono seguire i gruppi che vengono in casa. Ed è la prima volta, dopo oltre un anno di permanenza nella città dei due mari, che ho trovato dei capi scout preparati. I gruppi scout poi sono da prediligere perché applicano un metodo educativo basato sul gioco: imparare giocando. Ho fatto tre domande a Teresa su tre argomenti: il gioco, appunto, perché mi era sembrato un errore lupus in Tabula; l’appartenenza, che definisce e scandisce meglio la nostra identità; e i colori.
Infatti, la chiacchierata che ho seguito era basata in parte sul colore bianco. Ma tutti i colori hanno un significato e insieme costituiscono la bandiera della Pace. Tu di che colore sei? Bianco, nero, giallo, olivastro, pellerossa… E di che colore è la pelle di Dio? Tutte le razze umane costituiscono l’arcobaleno, che racchiude i colori nei quali si rispecchia Dio. p. Stefano Coronese, sx
La casa dei saveriani di Lama-Taranto è sempre stata aperta ad accogliere vari gruppi. Anche noi del Reparto Antares TA 20 abbiamo sperimentato il loro spirito di accoglienza. Infatti, nel fine settimana (2-3 dicembre 2017) abbiamo deciso di svolgere il primo pernotto di quest’anno associativo. Volevamo far vivere ai nostri ragazzi il senso di appartenenza (tema che stiamo già approfondendo) attraverso giochi, attività e catechesi.
Anche se il tempo non è stato clemente con noi, la struttura e il calore dei saveriani ci hanno permesso di trascorrere un week-end all’insegna del divertimento, intervallati da momenti di riflessione. Il sabato sera abbiamo partecipato alla Messa celebrata dai saveriani, dove i nostri ragazzi sono stati coinvolti nelle letture. In serata, ci ha raggiunto il nostro assistente ecclesiastico don Giuseppe Marino e abbiamo vissuto insieme a lui un bellissimo momento di fede sulla luce. Abbiamo sperimentato, attraverso un gioco, come sia brutto vivere al buio e quanto sia importante vivere alla luce, che molto spesso diamo per scontato. Successivamente, attraverso l’ascolto della canzone “Luce” di Mango, don Giuseppe ci ha portato a capire che Cristo è la nostra luce e come la sua presenza sia basilare nella nostra vita. Noi e i ragazzi ci siamo sentiti a casa e amati da Cristo. Grazie saveriani! Teresa, Rino e Giulia
I ragazzi che hanno partecipato a questa due giorni hanno lasciato alcune impressioni. Ecco cosa ha detto Luca. “Con i miei compagni di reparto, ci siamo divertiti molto, soprattutto prima di dormire. I capi ci hanno sorpreso con un gioco, Lupus in Tabula, molto suggestivo e ricco di colpi di scena. Sabato, appena arrivati, dopo esserci sistemati, siamo usciti a giocare e abbiamo imparato Bomba e dopo aver partecipato alla Messa i capi, con don Giuseppe, ci hanno parlato della luce e del buio.
Domenica abbiamo riflettuto sul colore bianco e giocato a roverino e a Bomba insieme ai genitori. Sinceramente non pensavo che mi sarei divertito così tanto; spero di rifarlo al più presto. Luca Andrisani
Lupus in tabula, essendo un gioco, ha tutte le valenze educative di un… gioco. Non diverte soltanto ma si impara il rispetto delle regole, a saper perdere oltre a saper vincere, a sapersi mettere in gioco; sviluppa l'ascolto, la strategia, la fantasia, la creatività, l'intuizione. È un gioco originale e misterioso allo stesso tempo.
L’appartenenza è una delle tre tematiche scelte dal vescovo che più sentiamo nostra, in quanto il reparto si è formato solo l'anno scorso e quindi siamo dovuti partire da zero. Diciamo che, sì, è una nostra esigenza per questa particolare situazione.
La riflessione sul colore bianco ci è servita per portare i ragazzi alla scoperta dell'altro segno del Battesimo, "la Veste Bianca", che ci collega all'appartenenza a Cristo. I ragazzi, in questo momento, hanno bisogno di riscoprire Gesù, Nostro Signore. Osservandoli abbiamo colto questa esigenza. Teresa Tridico







