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È impossibile scrivere di Nuccia e raccontare in poche righe i tanti ricordi e tutto quello che abbiamo condiviso con lei nel cammino del laicato. C’è un episodio del vangelo di Giovanni che, a mio modo di vedere, è quello che più la identifica tra gli appartenenti al Laicato saveriano. “E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Egli allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». Disse loro: «Venite e vedrete» (Gv 1, 37-39)”. 

Nuccia l’ho sempre vista così, una discepola del Signore, un’operaia della prima ora, una persona disposta a lasciare tutto per seguire Gesù. Con una caratteristica ben precisa: la capacità di porsi domande, la necessità di cercare sempre un perché in ogni cosa (delle tante) che faceva. “Signore dove abiti?”. Questa domanda mi è parsa di averla vista tante volte nei suoi occhi, negli innumerevoli incontri fatti insieme, nelle mille riflessioni sulla Parola di Dio, nei suoi sorrisi sempre accennati, anche quando non convinti, nelle preghiere ispirate da Dio. Negli incontri amava molto ascoltare più che parlare e come tutte le persone di grande fede, non aveva mai una risposta definitiva: c’era sempre un aspetto da approfondire ulteriormente, un perché da inseguire, una domanda da porre alla fine dei suoi misurati interventi. Quando ci illustrava il suo pensiero, la sua voce era carica di passione.

Nuccia era capace di raccontare a tutti noi i momenti belli e quelli tristi del suo cammino terreno: la famiglia, il sogno di partire per Goma, l’amore per la famiglia saveriana, la gioia di essere figlia, sposa e nonna. Durante gli incontri del laicato, Nuccia si sedeva vicina a Carmine e spesso si tenevano per mano, come due sposini novelli. Anche per questo, per tutti noi del laicato, è sempre stato spontaneo parlare di Nuccia e Carmine come una cosa sola. E per noi sarà sempre così: in Carmine noi incontreremo Nuccia, “Signore dove abiti?”. Sarà stata sicuramente la domanda che si sarà fatta anche durante il cammino doloroso dell’ultimo periodo. Ma, come sempre, ha deciso di seguire il Signore, di fidarsi di Lui. E da lì, una volta risolti i suoi dubbi, starà sorridendo pensando che, in fondo, la risposta la conosceva già da tanto tempo.



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