Tra le colline del Burundi
Questo è stato il primo impatto.
Claudina, una laica saveriana di Brescia, ha deciso di partire per il Burundi, dove si fermerà tre anni. Abbiamo parlato di lei su questa pagina nel numero di settembre. Dall’Africa ci ha scritto le sue prime impressioni.
Sono arrivata senza problemi e tutto prosegue per il meglio. Il superiore dei saveriani in Burundi, p. Luigi Arnoldi, è venuto a prendermi in aeroporto e poi mi ha portato a Gasura, all’incontro con il vescovo.
È difficile... comunicare
A Bujumbura c’erano anche Gino e Franco, due volontari di Roncadelle. Erano lì a sistemare l’impianto elettrico della casa religiosa dei saveriani. Dopo lo studio e il lavoro, andavamo a bere con loro una bibita al club Natique, per rilassarci un po’. II mio problema è solo la lingua: il kirundi non vuole entrare in questa mia... zucca vuota.
Ora che sono a Gasura le comunicazioni sono davvero difficili. Telefonare è un’impresa e non provo nemmeno a mandare una e-mail. Senza auto è impossibile muoversi. Per ora mi affido alla bontà di qualche vicino che si deve spostare e approfitto di un passaggio. Qui sono tutti molto gentili e si prodigano per alleggerire le difficoltà di inserimento, permettendomi di arrivare dove ho bisogno...
Il posto è davvero bello, a 1.500 metri di altitudine, tra colline alberate e valli coltivate a verdura. Le distanze non sono grandi, ma i tempi sono lunghi. Da Bujumbura a Gasura ci vogliono 3 ore e mezza, sempre che non fori una gomma, che non investi un ciclista, che non spiani una capra, che non ti fermi la polizia o l’esercito, che non ti scappi la pipì... Insomma, un rosario alla partenza e una Messa di ringraziamento all’arrivo!
Un progetto che continua
La casa è in buone condizioni. Il laboratorio di farmaci, di cui seguo l’amministrazione, è pronto a ripartire con la produzione, appena saranno disponibili le materie prime. II progetto continua. Per il futuro, sono nelle mani dell’ufficio missionario di Brescia e nelle scelte del vescovo burundese, mons. Joachim.
Al mio arrivo, il vescovo ha organizzato un incontro alla presenza dei due tecnici e dei responsabili del laboratorio. È stato un confronto interessante, almeno per me. Spero di poter stendere al più presto un piano di lavoro intelligente e ottimale per tutti.
Ho avuto varie occasioni di andare vicino alle missioni di Bukavu e Goma, ma non è stato possibile raggiungerle. Spero di riuscirci prima della fine dell’anno. Mi piacerebbe proprio visitarle e incontrare i laici che sono lì.
Un fraterno abbraccio e un saluto a tutti voi e al laicato saveriano di Brescia.








