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L'antica missione dell'amicizia

C'è un'immagine, tra il serio e il faceto, che spesso ritorna nei nostri discorsi di missionari a Taiwan. È l'immagine dei giganti . V olendo descrivere la situazione in cui ci troviamo, un saveriano ha preso in prestito quest'immagine dalla Bibbia. Si trova nel libro dell'Esodo. Dopo aver vagato nel deserto per 40 anni, il popolo ebreo sta per entrare nella terra promessa. Mosè manda in esplorazione gli scout , e questi tornano dicendo che... “è una terra ricca, dove scorre latte e miele, ma è abitata da giganti ”.

Noi abbiamo la stessa impressione. La Cina è una terra ricca , una terra di giganti . La sua storia, la cultura, la popolazione, le proporzioni, lo sviluppo… tutto è gigantesco . Ma è anche una terra ricca di fede, con una chiesa che ancora porta in sé i segni della persecuzione e della divisione, che sta curando con tanta fatica. Una terra ricca di martiri e di buoni esempi, di preghiera e di sacrificio… È l'altra faccia dell'immagine biblica: una terra dove “scorre latte e miele”.

Insieme è molto meglio

Ogni tanto, noi missionari che lavoriamo su questa terra, ci incontriamo a riflettere e pregare, con la certezza che Dio guida anche noi. Anche a noi occorre il coraggio e la prudenza degli esploratori, per trovare vie nuove, ma senza disperderci né isolarci. Nell'ultimo nostro incontro, a febbraio, la nostra riflessione si è concentrata sul binomio “missione e consacrazione”. Ci siamo trovati d'accordo: noi siamo consacrati alla vita comunitaria per la missione. Questa grande intuizione del beato Conforti è una nostra caratteristica di missionari.

Spesso siamo interpellati dalla mole di lavoro da fare. A Taipei la scarsità di sacerdoti si fa sentire. Eppure, noi tre missionari viviamo insieme in una parrocchia. Questo non provoca un sentimento negativo. I fatti dimostrano quanto maggior lavoro si possa fare, quale testimonianza migliore si possa dare, stando insieme. I progetti a lunga scadenza, iniziati dieci anni fa, ora stanno portando frutti.

L'incontro cordiale con la gente

La missione si rinnova continuamente, ma una caratteristica antica resta sempre valida: l'incontro cordiale con le persone. La chiamiamo “la pastorale dell'amicizia”. Dai momenti passati con amici nascono discorsi profondi che a volte portano le persone a fare passi concreti verso il battesimo. Magari, per evitare problemi nell'ambiente di lavoro, il battesimo lo ricevono durante un viaggio organizzato dalla fabbrica a Hong Kong o in altri posti...

Padre Paolino, un saveriano congolese che è qui con noi, da oltre un anno collabora con i gesuiti per il dialogo interreligioso. Incontra monaci buddhisti e rappresentanti di altre religioni, partecipa a manifestazioni comuni in favore della vita e della pace… Questo è un dialogo piuttosto “ufficiale”. Ma p. Paolino conduce anche un piccolo gruppo di cristiani a visitare i templi taoisti e i monasteri buddhisti e poi, in un secondo momento, approfondisce alcune tematiche che i cristiani propongono. Dalle loro domande e reazioni, stiamo studiando il modo migliore per servire i catecumeni, per evitare certi sbagli oppure per valorizzare alcuni aspetti della cultura e della tradizione cinese. Così cerchiamo di migliorare la nostra missione tra i cinesi.

I veri giganti sono i santi

Di una cosa siamo convinti: Dio ci sta conducendo sulle vie di questa nuova terra, quasi inesplorata, e ci sfida a conoscerla, ad apprezzarla e a metterci sulle orme dei giganti della missione, come lo sono stati Francesco Saverio, Matteo Ricci, Alessandro Valignano, Vincent Lebbe, mons. Celso Costantini… e tutti i saveriani che prima di noi hanno già lavorato qui, mettendoci tutto il cuore.

I giganti che sono di fronte a noi sono totalmente diversi da quelli immaginati in un primo momento, legati ai grandi numeri e proporzioni. Giganti sono questi santi che ci hanno preceduto nel lavoro di evangelizzazione. Il vero gigante è lui: quel missionario “totalmente di Dio e totalmente dell'uomo”, come il beato Conforti ha definito san Francesco Saverio. Lui questa sfida l'ha vinta.



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