Testimoniare e abbracciare
L’incontro del 22 ottobre ad Ancona per la Veglia missionaria, su invito del Centro missionario diocesano, mi ha reso felice. È stata un’occasione, non solo per rivedere l’intera comunità dei laici saveriani anconetani, ma anche per riabbracciare p. Giacomo Gobbi che, dopo tanti anni in Bangladesh, attualmente vive nella comunità saveriana marchigiana. Partita da Salerno e arrivata ad Ancona sono stata accolta con il calore di sempre da Beatrice e Fabrizio.
La veglia missionaria “Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato” (At 4,20) è stata al centro di questo mio viaggio. Mi ha permesso di poter vivere ed offrire in forma di testimonianza e preghiera tutto quello che ho ricevuto dalle persone che ho incontrato. E rivedere ed abbracciare p. Giacomo è stato come rivivere le nostre giornate in Bangladesh; lì abbiamo condiviso momenti difficili e di gioia. Mi sono sentita di nuovo accolta, come quando stavamo in terra bengalese. Vivere in una nazione come il Bangladesh non è facile. Ma lui, come me, lo ama a prescindere da contraddizioni e difficoltà che i fratelli bengalesi possono a volte rappresentare. Condividere tutto questo in Italia non ha fatto altro che rafforzare la stima e il bene che ho per lui.
Ringrazio gli amici del Laicato Saveriano di Ancona per i momenti intensi vissuti, sempre in grande stile familiare. Oggi, parlare di Gesù, vivere concretamente la fede in Lui è difficile, anche nelle nostre comunità parrocchiali. Uscire dal proprio territorio e sperimentare l’accoglienza e la condivisione dà coraggio e fiducia. Cerchiamo di avere sempre la forza di non tacere ciò che abbiamo ascoltato.








