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A un anno dal primo anniversario dell’entrata in vigore del Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari, presidenti e responsabili nazionali di Azione Cattolica, Acli, Comunità Papa Giovanni XXIII, Movimento dei Focolari, Pax Christi, sono intervenuti nuovamente.

Non è bastato il Messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale della pace 2022, o la voce autorevole di oltre 50 scienziati e premi Nobel, o l’appello dello scorso anno di noi 44 presidenti nazionali di movimenti e associazioni del mondo cattolico italiano affinché il Parlamento italiano ratificasse il Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari con lo slogan “Per una repubblica libera dalle armi nucleari”. Queste voci accorate continuano a rimanere, purtroppo, inascoltate.

Un significativo intervento si è registrato a livello internazionale il 4 gennaio 2022. Le cinque “potenze atomiche ufficiali” (Usa, Russia, Gran Bretagna, Francia e Cina) in un messaggio congiunto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu hanno riconosciuto che le armi nucleari rappresentano una grave minaccia per tutta l’Umanità: “Non c’è modo di vincere una guerra nucleare che, per questo, non deve mai essere combattuta”. Anche se tale dichiarazione non rappresenta alcuna apertura al bando definitivo degli ordigni atomici, tuttavia è il segno di una presa di coscienza della pericolosità dell’attuale quadro strategico basato sulle armi nucleari. Intendiamo, quindi, rinnovare il nostro appello affinché anche il nostro Paese ratifichi il Trattato Onu, unendosi così agli oltre 50 altri Stati che l’hanno già fatto. Chiediamo che il Governo sia presente, almeno in qualità di osservatore, alla Conferenza di Vienna in marzo, che riunirà tutti i Paesi che hanno ratificato il Trattato Onu.

Alla luce di queste considerazioni, proponiamo di ritrovarci in una Giornata di confronto fra tutte le realtà del mondo cattolico che hanno sottoscritto il documento “Per una repubblica libera dalla guerra e dalle armi nucleari”. Si svolgerà a Roma il 26 febbraio 2022. “La Santa Sede rimane ferma nel sostenere che le armi nucleari sono strumenti inadeguati e inappropriati a rispondere alle minacce contro la sicurezza nel 21° secolo e che il loro possesso è immorale. La loro fabbricazione distoglie risorse alle prospettive di uno sviluppo umano integrale e il loro utilizzo, oltre a produrre conseguenze umanitarie e ambientali catastrofiche, minaccia l’esistenza stessa dell’umanità” (papa Francesco discorso al Corpo Diplomatico, 10 gennaio 2022).



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