Sud/Nord Notizie: Nepal, JSF-F135, mine, ambiente, lebbra
Andamento... lento
Nepal: un Paese bloccato. Non c'è accordo tra governo e opposizione maoista per risolvere la crisi che si trascina da mesi e paralizza il processo di pace iniziato tre anni fa. Sembra esaurito lo spirito di collaborazione grazie al quale il capo della guerriglia maoista Prachanda e i sei partiti politici avevano stretto un patto per estromettere la monarchia, scrivere una nuova Costituzione e avviare lo sviluppo di un paese tra i più poveri del mondo.
L'Assemblea costituente non ha mai iniziato i lavori; il bilancio dello stato è fermo in Parlamento e non è ancora stato approvato. Così i trasferimenti di denaro per sanità, educazione e sviluppo sono bloccati, mentre la sofferenza e il disagio della gente aumentano.
• Acquisto... ingombrante. Le associazioni "Rete Italiana per il disarmo" e "Sbilanciamoci" hanno lanciato una campagna per fermare la partecipazione da parte dell'Italia al programma di produzione e acquisto di 131 cacciabombardieri JSF-F35. Sono "aerei da combattimento" con due stive per missili e bombe anche nucleari. Il Governo ha in programma di chiudere la trattativa entro gennaio. I velivoli costerebbero al nostro Paese oltre 14 miliardi di euro; una scelta discutibile in un momento difficile per tante famiglie. Servono davvero all'Italia? La Norvegia ha sospeso fino al 2012 la sua partecipazione al programma del JSF.
• Mine: mondo più libero. La buona notizia è che il Trattato di Ottawa per la messa al bando delle mine funziona; la cattiva è che a causa delle mine si continua a morire. L'ultima edizione dell'annuale rapporto sulle mine nel mondo sottolinea anche che è sempre più necessaria un'altra battaglia, quella contro le bombe a grappolo. Nonostante una diminuzione della produzione, resta ancora tanta strada da fare per bonificare territori minati in 70 Paesi. L'ultimo caso in Somalia dove sei fratelli tra i tre e gli undici anni mentre giocavano sono morti saltando su una mina "messa lì" dietro al loro villaggio
Intanto, gli Stati Uniti hanno ribadito che non aderiranno al Trattato, a causa di "strategie per la difesa nazionale". Alcune fonti sostengono che il presidente Obama sarebbe pronto a mettere al bando le mine se anche Russia, Cina, India e Pakistan sottoscrivono il Trattato.
• Mezzo pianeta in più. La terra ha bisogno di 18 mesi per rigenerare le risorse che l'umanità consuma in un anno. Ciò significa che per sostenere i consumi attuali è necessario un mezzo pianeta in più, oltre al nostro. È il risultato di uno studio realizzato dal "Global Footprint Network", associazione ambientalista statunitense. La ricerca analizza la misura di quanto l'uomo "consuma" la natura (da un punto di vista alimentare ed energetico) o influisce su di essa (utilizzo di risorse naturali e marine, emissione gas e altro).
Se tutti gli abitanti della Terra vivessero come un cittadino statunitense (il maggiore consumatore del globo), servirebbero altri quattro pianeti per riuscire a produrre le risorse energetiche e alimentari consumate annualmente. Ma l'80% degli stati nel mondo consuma più di quanto la natura riesca a produrre all'interno dei confini nazionali.
Segnaliamo che...
• Caposud: il giornale alla rovescia. Il 6 dicembre è nato a Roma il primo giornale italiano scritto solo da corrispondenti locali dai Paesi in via di sviluppo. "Caposud", questo il titolo scelto, è un magazine bimestrale voluto dagli stessi redattori locali, giornalisti per la maggior parte, che hanno suggerito la formula a un gruppo di colleghi italiani. Direttore responsabile è Tonio Dell'Olio, coordinatore di "Libera", l'associazione contro le mafie.
"Caposud" vuole fare informazione da un altro punto di vista, per contribuire a curare il ritardo informativo tra nord e sud, da sempre sbilanciato verso i Paesi sviluppati e tendente a dipingere il resto del mondo ancora come Terzo, trascurandone situazioni positive e negative. Completamente indipendente e senza filtri, "Caposud" non risparmierà verità scomode, comprese quelle riguardanti la Cooperazione allo sviluppo e in generale il rapporto tra nord e sud del mondo.
• Giornata mondiale contro la lebbra. Domenica 31 gennaio si celebra la 57ª Giornata mondiale dei malati di lebbra. È un grande appuntamento di solidarietà che si rinnova dal 1954, quando venne istituito da Raoul Follereau, "apostolo dei malati di lebbra". In Italia l'iniziativa è promossa dall'Associazione italiana Amici di Raoul Follereau (Aifo).
Di lebbra si ammalano ogni giorno circa 700 persone nel mondo, ma almeno altrettanti sono i casi non identificati. Domenica 31 gennaio migliaia di volontari Aifo offriranno nelle piazze italiane il "miele della solidarietà", proveniente dai produttori della Croazia attraverso il commercio equo e solidale.
I sacchetti di iuta che contengono i vasetti sono confezionati dagli ex malati di lebbra del progetto "Sumana Halli" a Bangalore in India, sostenuto dall'Aifo.








