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Sud/Nord Notizie: Diamo Forza ai Sogni

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Ancora tensioni

Bangladesh: coprifuoco e arresti. Si aggrava la crisi politica che da tempo coinvolge il Bangladesh. Da gennaio il Paese è governato da un esecutivo ad interim appoggiato dall’esercito. Il governo ha iniziato una campagna per sradicare la corruzione e ha imposto lo stato d’emergenza in tutta la nazione: oltre 170 esponenti politici di spicco sono stati arrestati per accuse di corruzione o estorsione, tra essi le due ex primo ministro Wajed Hasina e Khaleda Zia, protagoniste della politica del Bangladesh degli ultimi 15 anni. A fine agosto, in seguito a manifestazioni di protesta popolare e studentesche, il governo ha imposto il coprifuoco in sei città e ha compiuto una serie di arresti fra uomini politici, accademici, giornalisti.

  • Bangladesh: Il commento. Padre Giovanni Gargano, da qualche mese in Bangladesh, descrive la situazione da Dhaka, capitale del Paese. “Ci sono stati scontri tra studenti e polizia dopo che i militari si erano installati nel campo dell’università. Ogni manifestazione (politica o religiosa) è vietata. Chi non rispetta questa regola va incontro a pene molto dure. Ci vorrebbe un intervento a livello internazionale, che vigili sul rispetto dei diritti umani. La gente vuole dei cambiamenti: c’è bisogno di politici che sappiano portare questo Paese a un livello di vivibilità”.
  • Ruanda: premio meritato? Ha fatto molto discutere la consegna del premio “L’abolizionista dell’anno 2007” al presidente del Ruanda Kagame, da parte dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”. Kagame ha abolito la pena di morte nel suo Paese il 25 luglio scorso, ma ciò non basta a sanare i dubbi del mondo missionario.

Infatti, non sono state chiarite le circostanze che hanno scatenato il genocidio del 1994 e l’eventuale ruolo dello stesso Kagame. Il suo comportamento in questi anni nell’area dei Grandi Laghi e, in particolare, nei confronti del Congo (contro il quale ha condotto una guerra per accaparrarne risorse e territorio) è perlomeno ambiguo. È discutibile anche come egli sta gestendo l’amministrazione della giustizia, in relazione al genocidio. Finora sono stati accusati di questo crimine quasi 900mila persone, più altre 44mila che sono all’estero. La maggioranza delle persone che finora sono state giudicate colpevoli, hanno avuto processi troppo rapidi, senza poter usufruire della difesa di avvocati.

Scrive p. Silvio Turazzi: “Non è sufficiente una legge per sanare le ferite ancora aperte e per garantire il rispetto dei diritti umani. La Comunità internazionale dovrebbe incoraggiare un autentico dialogo ruandese tra tutte le parti in causa”.  

Eventi di speranza

  • Sierra Leone: Koroma presidente. Ernest Koroma, candidato del principale partito d’opposizione, è il nuovo presidente della Sierra Leone. Gli osservatori internazionali che hanno monitorato le operazioni di voto e spoglio, hanno chiesto di investigare su 14 seggi dove l’affluenza ha raggiunto o superato il 100%. Per mons. Biguzzi, vescovo saveriano di Makeni, le elezioni sono state abbastanza trasparenti. Tutte le parti in causa, partiti, poliziotti e governo, hanno fatto la loro parte per scongiurare incidenti. Gli sforzi di chiesa, società civile e Onu hanno contribuito a creare un clima pacifico”. Per la Sierra Leone sono le prime elezioni dal ritiro delle forze Onu, intervenute a seguito di una brutale guerra civile terminata nel 2002.
  • Mozambico: nuovi medici a Beira. Sabato 25 agosto, tredici giovani studenti mozambicani sono diventati medici a Beira. È la prima volta nella storia del Paese che vengono formati medici fuori dalla capitale Maputo. È l’inizio di un nuovo corso, frutto dell’impegno dell’università Cattolica del Mozambico.

Alla cerimonia di laurea, per l’Italia ha partecipato una rappresentanza guidata da Medici con l’Africa Cuamm che dal 2004 appoggia la facoltà di medicina con due medici impegnati nella formazione degli studenti.

In Mozambico ci sono 600 medici per 20 milioni di abitanti. La metà di essi è concentrata nella capitale. La facoltà di medicina dell’università Cattolica del Mozambico è nata nel 2000 con l’obiettivo di formare medici per far fronte agli enormi bisogni sanitari delle province nel centro-nord del Paese, sprovviste di opportunità formative qualificate.



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