Sud/Nord Notizie: Cina-Africa, Italia-India, Guinea, Bangladesh
Politica o mercato?
La Cina in Africa. Dalla stampa cinese è stato definito un "grande successo" il viaggio in Africa del presidente, Hu Jintao, che in 12 giorni ha toccato otto paesi africani (Camerun, Liberia, Sudan, Zambia, Namibia, Sudafrica, Mozambico e Seychelles) siglando accordi commerciali, cancellando debiti e aumentando la propria influenza politica ed economica nel continente. Da parte cinese viene respinta la tesi occidentale secondo cui l’interesse della Cina per l’Africa sia legato solo alla sete di risorse naturali con cui alimentare il proprio sviluppo.
I giornali di Sudafrica e Mozambico hanno accolto con favore la promessa di maggiore attenzione fatta da Jintao alle preoccupazioni del settore tessile, spaventato dall’invasione dei prodotti a basso costo cinesi, che sarebbero costati la perdita di circa 100.000 posti di lavoro solo in Sudafrica.
● Italia-India: affari armati. Nella recente visita in India degli uomini d’affari, accompagnati dal primo ministro Prodi, uno degli accordi più vantaggiosi è andato al settore armiero italiano, con due contratti per l’esercito e la marina. Infatti, l’esercito indiano acquisterà dall’azienda italiana Finmeccanica un sistema per consentire le comunicazioni cifrate e sicure tra tutte le forze armate indiane. Inoltre, un secondo accordo è vicino ad essere perfezionato per sofisticate attrezzature navali di controllo destinate alla marina indiana. Si parla di 2,5 miliardi di euro di investimenti all’anno per i prossimi anni. Ancora una volta, sono le armi a... bucare il mercato.
● Guinea: l'alluminio del presidente. Don Charles Kamano, sacerdote guineano che studia a Roma, ha descritto così la situazione del suo Paese: "Il presidente Lansana Conté, un militare da 23 anni al potere, non è riuscito a sviluppare la nazione come avrebbe dovuto. La gente è scontenta e ha cominciato a far valere i propri diritti e lui ha ordinato la repressione violenta. La situazione è drammatica e peggiora ogni giorno".
La Guinea possiede un terzo delle riserve mondiali di bauxite. In seguito allo stato di emergenza dichiarato dal presidente Conté il 12 febbraio scorso, 2.500 lavoratori della Compagnia della Bauxite della Guinea (Cbg) non si sono più recati al lavoro. La Cbg, i cui azionari sono il governo di Conakry e i due colossi minerari statunitensi Alcan e Alcoa, ha diritti di sfruttamento fino al 2038.
● Bangladesh: novità. È stata istituita una nuova commissione anti-corruzione il cui lavoro ha portato a numerosi arresti. La commissione ha diffuso, poi, in prima pagina su tutti i giornali una lista di 50 persone sospettate di corruzione. Inoltre, è stato deciso che le elezioni si terranno dopo aver rivisto e controllato le liste dei votanti. Il Paese sembra tornare lentamente alla normalità, dopo settimane di scontri che hanno provocato più di 50 morti e centinaia di feriti.
Intanto, Yunus, premio nobel per la pace, ha annunciato di aver formato un partito e di candidarsi alle prossime elezioni politiche. L’annuncio ha suscitato un certo entusiasmo nella gente. Yunus ha dichiarato che con il suo ingresso in politica taglierà i legami con la Grameen Bank, di cui è stato fondatore, ma potrebbe entrare in conflitto d’interessi per il resto della sua grande "holding".








