Sud/Nord Notizie: Bambini Soldato, Italia-Kenya
Se manca dignità
No ai bambini soldato. In una conferenza internazionale, promossa dall’Unicef a Parigi, 58 Paesi hanno rinnovato l’impegno per impedire il reclutamento di bambini soldato, promettendo di "lottare contro l’impunità", di indagare e perseguire le persone che usano i minori nei conflitti armati. Inoltre, è stato deciso che i crimini commessi contro i circa 250.000 bambini tuttora impiegati in conflitti armati siano esclusi da amnistie. I "Principi di Parigi", che non hanno valore giuridico vincolante, sono stati firmati anche da 10 nazioni dove sono utilizzati i bambini soldato (tra questi: Colombia, Ciad, Nepal, Congo, Sudan, Sri Lanka e Uganda). Myanmar e Filippine non hanno invece partecipato.
Alla conferenza è stato molto apprezzato l’impegno e l’esperienza nel recupero della gioventù con traumi da violenza di p. Giuseppe Berton, missionario in Sierra Leone.
● Italia-Kenya: due aspetti. L’Italia ha cancellato 44 milioni di euro di debito al Kenya, permettendo al governo il riutilizzo del denaro per programmi che finanzino progetti di sviluppo rurale, istruzione e cooperazione. Dall’altra parte, però, uno studio dell’Unicef descrive un panorama desolante ed esteso di sfruttamento sessuale di minori. Il gruppo più numeroso di "clienti" è rappresentato da kenyani; gli altri vengono dall’estero, anche da nazioni che si vantano di difendere i diritti umani e quelli dell’infanzia. In testa ci sono gli italiani seguiti da tedeschi e svizzeri.
L’Unicef ha chiesto azioni penali contro kenyani e stranieri che hanno rapporti con minorenni e un programma di sensibilizzazione contro il turismo sessuale presso operatori turistici stranieri e hotel locali.








