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Donne in campo

La Liberia ha una presidente.La Liberia è il primo Paese africano ad aver eletto una donna Capo dello Stato. Ellen Johnson-Sirleaf ha ottenuto il 59% dei voti al secondo turno. L'ex campione di calcio George Weah, si è fermato al 41%. Le donne hanno avuto un ruolo determinante nell'elezione di Ellen Johnson-Sirleaf. Le elezioni presidenziali e parlamentari hanno chiuso una dolorosa pagina della storia liberiana segnata da una guerra civile durata 14 anni che ha provocato almeno 250mila morti e centinaia di migliaia di profughi.

Pur essendo vicina ad alcune forze che hanno scatenato la guerra civile, Ellen è una politica esperta, ben conosciuta dalla comunità internazionale. Si spera ora che le istituzioni lavorino finalmente per il bene della popolazione.

• Nepal: passaporto alle donne. La suprema corte del Nepal ha stabilito che le donne sotto i 35 anni di età non avranno più bisogno del permesso dei genitori o del marito per presentare richiesta di passaporto. La legge, introdotta per prevenire il traffico di nepalesi verso l'India, era discriminante perché privava le donne del diritto alla mobilità e all'auto-determinazione. Nel settembre scorso la Corte suprema aveva ordinato al governo di proibire l'usanza, ancora diffusa in alcune aree rurali, in base alla quale le donne devono essere isolate durante il periodo mestruale e rimanere segregate in una stalla insieme alle mucche. In Nepal le donne non sono riconosciute all'atto della nascita, vengono obbligate a sposarsi giovanissime, sono in maggioranza analfabete e possono ottenere la cittadinanza dopo aver superato i 15 anni, ma solo su richiesta del marito o del padre.

Al di fuori del diritto

• Italia: siamo al minimo. Leggendo l'ultima finanziaria, si scopre che l'aiuto italiano ai paesi in via di sviluppo è stato ulteriormente tagliato (da 552 a 400 milioni di euro). In 15 anni la quota del Pil destinata a questo scopo è scesa dallo 0,37% allo 0,15%. Il problema non è solo di risorse, ma anche di mancanza di volontà strategica. Per rimediare a questo panorama desolante, è stato proposto di creare un nuovo ministero per lo sviluppo internazionale che rilanci la politica italiana nei confronti dei Paesi in via di sviluppo. Intanto, il cardinale di Genova Tarcisio Bertone, ha detto: “i prestiti internazionali della Banca Mondiale, del Fondo Monetario e quelli da paese a paese sono ormai ad usura e dovrebbero essere dichiarati illegali”.

• Una grazia “speciale”. Robin Lovitt sarebbe stato il giustiziato numero mille da quando nel 1976 la corte suprema degli Stati Uniti ha lasciato liberi i membri dell'unione di applicare o meno la pena di morte. Ma, per questa occasione speciale, la pena capitale di Lovitt s'è trasformata in ergastolo. Non si tratta di un'inversione di tendenza, ma solo di un caso isolato. La millesima esecuzione, infatti, è avvenuta in North Carolina il 2 dicembre scorso, con Kenneth Lee Boyd.

“La campagna per l'abolizione della pena di morte è una battaglia fondamentale per il progresso comune”, così si è espresso il presidente Ciampi ricevendo 14 ministri della giustizia africani. In Africa è ormai esiguo il numero degli Stati nei quali hanno luogo esecuzioni. “È un segnale incoraggiante, che dimostra i progressi compiuti sulla strada della salvaguardia della dignità umana, della promozione della democrazia e dello stato di diritto”.

• Mine: ventimila morti. Sale il numero degli Stati che bandiscono le mine anti-uomo; diminuiscono i paesi che le producono, ma è ancora alto il numero delle vittime a causa di questi terribili ordigni. Dal nuovo rapporto del 2005 risultano ancora 84 i paesi minati (di cui 54 aderenti al Trattato di Ottawa che proibisce uso, produzione, commercio e stoccaggio di mine). Continua la distruzione delle mine negli arsenali dei Paesi che hanno aderito alla Convenzione, ma sono diminuiti i finanziamenti per lo sminamento. Il problema resta acuto soprattutto a causa dei gruppi armati non riconosciuti, come i gruppi di guerriglia in Colombia che continuano a far uso di mine. Le sfide da affrontare per i prossimi anni sono: maggiori investimenti nella rimozione delle mine e assistenza alle vittime, il 54% delle quali, in maggioranza donne e bambini, muore prima di poter ricevere cure.

MISSIONI NOTIZIE

Missionari senza pace

• Cina: aggressione a 16 suore. Sedici suore Francescane missionarie del Sacro Cuore sono state picchiate da un gruppo di malviventi e una ha perso l'uso della vista. Il motivo dell'aggressione è la manifestazione organizzata dalle suore per impedire la demolizione di un edificio scolastico dismesso. La comunità cattolica, turbata e indignata, ha organizzato una grande manifestazione di protesta per chiedere giustizia.

• Congo: ucciso sacerdote. Francois Djikulo, sacerdote della diocesi di Manono, senza informare né richiedere l'autorizzazione del suo vescovo, si era recato in missione presso il temibile capo ribelle Kyungu Kyungu, alias Gedeon, per convincerlo a deporre le armi e mettere fine al terrore cui sono soggette le popolazioni della regione. Il vescovo da agosto sperava di vederlo ritornare. Purtroppo, invece, è arrivata la notizia che il sacerdote è stato assassinato selvaggiamente: è stato bruciato vivo dopo essere stato mutilato insieme al suo compagno.

Segnali di speranza

• Ruanda: scuola e acquedotto. Il sindaco di Roma, Veltroni, e alcuni studenti romani hanno inaugurato la scuola elementare “Roma” a Gatare in Ruanda, costruita grazie al loro impegno di solidarietà e a quello dei calciatori Totti e Peruzzi. Nello stesso villaggio è arrivata anche l'acqua corrente grazie all'acquedotto realizzato con i soldi donati da Aureliana, sorella di Alberto Sordi (500.000 euro). L'evento è stato festeggiato con canti e danze che hanno accolto l'arrivo del sindaco e dei ragazzi di Roma.

• Pozzi in Africa. Si chiama “Un pozzo per la vita” il progetto che nell'arco di quattro anni prevede la costruzione di 40 pozzi d'acqua in 4 Paesi subsahariani (Mali, Niger, Burkina Faso e Nigeria). La spesa è di 8.500 euro l'uno e sarà finanziata dal ricavato della vendita di beni derivanti dalla raccolta e dalla lavorazione del frutto del baobab. Il prodotto è acquistabile nelle farmacie ed erboristerie: cinque grammi di polpa di baobab al giorno rivitalizzano l'organismo. L'idea è di don D'Ercole, fondatore della fondazione Raphael. La speranza è di far partire una catena di solidarietà che sia in grado di fornire ai popoli africani i mezzi di cui hanno bisogno per realizzare il loro futuro. L'iniziativa è patrocinata dal ministero delle Politiche agricole e vedrà le prime realizzazioni entro marzo.

• Vietnam: 57 nuovi sacerdoti. Il cardinale Crescenzio Sepe ha ordinato ad Hanoi 57 nuovi preti vietnamiti e li ha invitati a sentirsi figli della chiesa universale. Il Vietnam ha sei milioni di cattolici su una popolazione di ottanta milioni. L'ordinazione segna un'inversione di tendenza sulle vocazioni che stanno rinascendo anche nel nord del Paese, dove dal 1954 fino alla fine degli anni Ottanta era vietato aprire i seminari. Il Papa, inoltre, ha creato una nuova diocesi a Ba Ria, dopo trent'anni. Il card. Sepe vede in questo fatto un segnale di miglioramento nei rapporti tra il governo di Hanoi e il Vaticano. Ora in Vietnam le diocesi sono ventisei.

• Fesmi: nuovo segretario Gerolamo Fazzini (nella foto), condirettore della rivista “Mondo e missione” dei missionari del Pime (Milano), è il nuovo segretario della Fesmi, la federazione della stampa missionaria italiana. È stato eletto il 24 novembre scorso durante l'assemblea generale, che si è tenuta a Bologna nella sede dell'EMI, la casa editrice fondata dagli istituti missionari italiani. La Fesmi riunisce 38 “testate” missionarie, tra cui anche la Misna, l'agenzia di notizie dei missionari nel mondo. Insomma, è vero che le pubblicazioni missionarie sono tante, ma è anche vero che cercano di restare in contatto tra loro e di lavorare insieme.

Una storia speciale

• Giornata della lebbra. Domenica 29 gennaio si celebra la 53ª giornata mondiale a favore dei malati di lebbra. È un grande appuntamento di solidarietà, istituito nel 1954 da Raoul Follereau, “apostolo dei malati di lebbra”. In Italia l'iniziativa è promossa dall'Associazione italiana amici di Raoul Follereau - Aifo. Anche quest'anno, migliaia di volontari offriranno nelle piazze italiane il “miele della solidarietà”, proveniente da piccoli produttori del Brasile e della Croazia, attraverso il circuito del C ommercio equo e solidale. L'Aifo, grazie al sostegno di molti italiani, in 44 anni di attività, ha curato più di un milione di malati, destinando 115 milioni di euro a progetti sanitari e di prevenzione.

Oltre 1.500 persone si ammalano ogni giorno di lebbra. Dieci milioni sono le persone affette dalla malattia, che è oggi completamente curabile. La lebbra è diffusa soprattutto nei paesi più poveri, tra coloro che hanno maggiore difficoltà a curarsi. L'Aifo ricerca i casi nascosti, cura e riabilita i malati, svolge azioni di reinserimento sociale, forma il personale locale. Per rispondere ai bisogni e ai problemi delle persone con handicap causati dalla lebbra che vivono in zone di difficile accesso, l'Aifo continua a sostenere progetti di riabilitazione fisica e sociale su base comunitaria. L'azione dell'Aifo, che cerca di sanare il mondo dalle piaghe della lebbra, può definirsi davvero “una storia speciale”.

  • Per donazioni: C/cp 7484; C/cb 505050 ABI 5018 Cab 12100 Banca Popolare Etica, Padova.
  • Per informazioni: Aifo - Bologna: tel. 051 4393211; fax 051 434046; e-mail: info@aifo.it


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