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''Sono felice di ripartire'', Insieme viviamo la missione nel mondo

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Sono felice di poter ripartire per il Congo, sapendo che è arrivato il momento giusto per farlo. Nonostante i miei limiti, il Signore continua a fidarsi di me e vuole che continui a rispondere concretamente alla vocazione missionaria che lui ha pensato per me! Mi affido a lui, sapendo che mi darà la forza e la voglia di "riabbracciare" la missione.

Camminerò con la gente

Non voglio "fare o portare cose"; spero invece di essere capace, con umiltà, di affiancare e accompagnare le persone che il Signore mi metterà a fianco, per camminare con loro, per condividerne la vita, fatta soprattutto di sofferenza e di incertezza.

Mi piacerebbe essere "segno di  Dio" che, nonostante tutto, sa alleviare e consolare il suo popolo; essere segno di speranza per un futuro migliore, dove tutti si possano sentire liberi di pensare, di parlare e soprattutto di amare, perché anche in Congo si possa realizzare il sogno del nostro fondatore, il santo Guido Conforti: "fare del mondo una sola famiglia"!

La vita comunitaria aiuta

Tutto questo si sta già realizzando, grazie alla vita comunitaria, aspetto fondamentale del nostro "essere missionari saveriani": il senso di famiglia è una caratteristica della nostra congregazione e della nostra missione. Anche in Congo, troverò una comunità religiosa che mi aspetta e mi accoglierà, come fratello tra fratelli.

Anche questa è la forza per un missionario: la comunità. Non è sempre facile, ma è possibile nella misura in cui tutti si mettono in gioco e si accolgono! Gli amici si scelgono, i confratelli ci sono donati! In Congo, vivrò con missionari italiani, messicani, congolesi..., per annunciare e testimoniare il vangelo.

Un compito molto più grande di me, ma cercherò di dare il meglio di me stesso. E penso che ne valga la pena!

Donare la cosa più bella

La vita è la cosa più bella che il Signore ci ha dato, ma non possiamo tenerla per noi stessi. Ha senso nella misura in cui la condividiamo con gli altri. Ed è un'esperienza bellissima, una sfida, certo, ma che cambia e trasforma la vita, rendendola migliore. Lo auguro a me stesso e a tutti coloro che hanno nel cuore la missione!

Dopo aver vissuto sei anni in Sardegna e aver incontrato tante persone con le quali ho condiviso questi ideali, chiedo a tutti di accompagnarmi con il sostegno, soprattutto della preghiera. Non parto solo: vi porto con me!

Grazie ancora per tutto quello che mi avete dato in questi anni: lo custodisco gelosamente nel mio cuore! Un abbraccio e un augurio a tutti: coraggio!



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