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G. mi, sono un estimatore di vecchia data dell’attività missionaria saveriana, avendo seguito e anche partecipato ad eventi nella vostra missione in Giappone, in particolare nell’isola di Yakushima dove nel ‘700 sbarcò p. Sidotti, adottato dai Saveriani e venerato il 27 novembre di ogni anno nella chiesetta con la stele a lui dedicata. Ho letto sul vostro Giornale l’appello per aiutare gli studenti a Douala nel Camerun. Mi piacerebbe contribuire ma, se possibile, vorrei sapere a quanto ammonta il fabbisogno complessivo per materiale e studio e se questo tipo di contributo fa parte delle elargizioni non ONLUS per spese “non detraibili”. Grazie. Giorgio Brechet

p.1 Sidotti Volto MollarettiGentile signor Giorgio, grazie per l’attenzione con cui lei e tanti altri lettori ci seguite. È sempre un piacere poi sapere degli incroci con i saveriani (in questo caso del Giappone) e riscoprire le vicende di Sidotti. Infatti, dai nostri archivi il suo nome emerge. Nel numero di marzo 2010 si legge: “A luglio dello scorso anno, il sig. Giorgio Brechet ha voluto fare un pellegrinaggio da Roma fino ai luoghi del Sidotti. Ha quindi fatto realizzare su materiale plastico una riproduzione del grande quadro di p. Mollaretti e ne ha fatto dono al sacerdote giapponese incaricato della chiesa nel luogo dello sbarco. Il nuovo stendardo accompagnerà la processione che ogni anno la comunità cristiana di Yakushima dedica alla memoria del missionario clandestino di Palermo”. Ed è aspetto noto l’ispirazione che San Francesco ha esercitato su p. Sidotti.
Quanto ai progetti, lo spunto è utile per ribadire che quelli NON di utilità sociale NON sono detraibili. Si tratta di offerte per singoli saveriani, per le comunità, per progetti religiosi (costruzione/ristrutturazione di chiese, case religiose, ecc…). Si possono sostenere i diretti interessati o passare attraverso la Procura delle missioni di Roma o le comunità in Italia. Non si tratta di progetti di serie B, come quello presentato qui sotto dimostra. Meritano l’attenzione di tutti noi e pazienza se non riusciamo ad inserirli nella dichiarazione dei redditi. La solidarietà e il sostegno valgono la gratitudine di tutti i Saveriani. In attesa che la riforma del Terzo Settore veda il suo compimento e che quindi si possano annunciare presto novità in questo senso. Quanto al progetto del Camerun (2/2023), non c’è un budget. Nel testo originale si dice che si farà secondo le possibilità e i contributi che arriveranno. Non sono coinvolti studenti saveriani, ma ragazze e ragazzi del quartiere, in particolare della parrocchia. Per questo è considerato un progetto sociale e quindi detraibile, se volete, e gestito dalla Onlus dei Saveriani.



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