Se il mondo entra a scuola
Educare ai valori della solidarietà
La missione coinvolge la scuola elementare Mons. Pirone. Insegnanti e studenti spalancano le porte e lasciano entrare il mondo, lo accolgono, lo _ ascoltano. Insieme si impegnano nella realizzazione di una mostra itinerante e di un mercatino della solidarietà.
Con semplicità e coraggio gli studenti hanno accompagnato giovani e adulti nell'itinerario, dimostrando che il mondo ancora oggi soffre per mancanza di giustizia e di solidarietà. Da questa scuola, tutti in coro gridano: "Insieme per un mondo migliore!"
Un progetto impegnativo
Questo progetto è proposto dalla nostra scuola a scadenza quasi triennale. Non è una questione di mantenere una tradizione né si tratta di una consuetudine. È innanzitutto un impegno dal punto di vista didattico ed educativo.
Riteniamo, infatti, che sia nostro compito formare le coscienze, sensibilizzare i cittadini del domani alla solidarietà, ali' amicizia, all'accettazione del diverso, ai valori veri della vita e, soprattutto, alla pace. I nostri studenti sono gli uomini e le donne del domani.
Sono loro che potranno cambiare in meglio la mentalità del nostro sistema. È questo il nostro primo obiettivo.
Il percorso didattico
Illustro il percorso e il metodo: e Innanzitutto cerchiamo di conoscere meglio i luoghi e le abitudini dei popoli a noi lontani e sconosciuti.
Poi raccogliamo varie interviste a esperti che vivono nel mondo della solidarietà. Per questo aspetto, il missionario saveriano padre Pier già da vari anni ci offre la sua disponibilità. Infine, prepariamo, raccogliamo e selezioniamo il materiale da destinare alla vendita; il ricavato è devoluto a favore dei missionari saveriani che operano in Africa, nelle missioni del Congo e del Burundi.
I traguardi raggiunti
Credo che i risultati raggiunti, già in questi mesi iniziali dell'anno scolastico, ripaghino il nostro impegno e il nostro sacrificio. Basta guardare la generosità e la disponibilità con cui hanno risposto gli alunni e i genitori di questa scuola ed anche tanti altri oltre la scuola.
Proprio in Congo, nella cittadina di Bukavu, con il nostro contributo, si sta costruendo una scuola per i bambini del luogo: una delle aule della scuola sarà intitolata a "Mons. Pirone", come la scuola elementare di Salerno.
La scuola continuerà a mantenere i contatti con il saveriano padre Gianni Brentegani e con gli alunni della scuola di Chai. Così crescerà lo scambio e crescerà anche la gioia di partecipare a una scuola sempre più aperta alla mondialità e all'incontro tra le culture.








