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L'11 dicembre 2014, alle ore 17, nella basilica di Maria Santissima Assunta, la chiesa di Reggio Calabria-Bova ha aperto l'anno della vita consacrata, indetto da papa Francesco. È avvenuto durante la celebrazione Eucaristica, presieduta dal vescovo mons. Giuseppe Fiorini Morosini.

“Un capitale spirituale”

Per l’occasione, papa Francesco ha inviato una lettera a tutti i consacrati, dove ha indicato gli obiettivi di questa iniziativa. Questo appuntamento non riguarda soltanto le persone consacrate, ma la chiesa intera, perché rivolgendosi a tutto il popolo cristiano, scrive il papa, esso "prenda sempre più consapevolezza del dono che è la presenza di tanti consacrati e consacrate, eredi di grandi santi che hanno fatto la storia del cristianesimo".

Papa Francesco continua auspicando che quest’anno possa essere un'opportunità per accogliere con gioia la vita consacrata come un capitale spirituale, che contribuisce al bene di tutto il corpo di Cristo e non solo delle famiglie religiose.

“La vita consacrata è dono alla chiesa, nasce nella chiesa, cresce nella chiesa, è tutta orientata alla chiesa”.

Coraggio e fedeltà dinamica

La celebrazione ha avuto inizio con il canto d'ingresso che ha accompagnato mons. Morosini e una lunga processione di sacerdoti, provenienti da tutta la diocesi. Dopo il saluto del delegato episcopale don Vittorio Quaranta, è proseguita la celebrazione con la liturgia della Parola.

Nell'omelia, mons. Morosini ha sottolineato l’impegno dei religiosi e soprattutto delle religiose nei vari campi dell'apostolato, principalmente la scuola e i servizi di carità. Rivolgendosi ai consacrati e alle consacrate, ha ricordato che, oltre a raccontare la grande storia che hanno scritto nel passato, i religiosi e le religiose sono oggi chiamati a scrivere una non meno bella e grande storia nel futuro, in modo da riproporre con coraggio e con fedeltà dinamica e creativa l'esperienza dei loro fondatori e fondatrici.

Pane, vino, logo e fiori...

Durante la preghiera dei fedeli, si sono alternati lettori e lettrici di diversi ordini religiosi. All’offertorio, insieme al pane e al vino, sono stati portati all'altare il logo preparato per l’occasione, alcune regole rappresentanti delle varie forme di vita consacrata e i fiori, segno della fecondità e bellezza dei doni dello Spirito Santo.

Al termine, il vescovo ha consegnato al vicario generale, ai vicari zonali e ai rappresentanti delle famiglie religiose l'icona dell'anno della vita consacrata. Don Vittorio Quaranta, a nome del vescovo, donerà a ogni consacrato e consacrata la copia del messaggio del papa.

A conclusione, mons. Morosini ha impartito la sua benedizione ai numerosi presenti: religiose, religiosi e laici.



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