Saveriani ''lombardi'' a convegno
Lunedì 24 gennaio i saveriani di Desio, Bergamo e Brescia si sono uniti a quelli di Cremona per un ritiro spirituale in preparazione alla canonizzazione del loro fondatore, il beato Guido Conforti. Erano 24 missionari, tutti ancora pieni di entusiasmo, impegnati a portare avanti la missione in Lombardia, come ha fatto mons. Conforti nelle sue diocesi di Ravenna e Parma, povere di clero e di cristiani convinti.
Ha guidato l'incontro mons. Carlo Pedretti che, nella sua veneranda età, ha conservato i molti doni ricevuti dalla natura, dalla grazia e dalla sua solida preparazione culturale, doni sempre corrisposti e alimentati con una ricchezza di vaste letture e molteplici impegni. Tutti i saveriani presenti, molti dei quali lo hanno conosciuto negli anni giovanili, sono rimasti gioiosamente sorpresi dalla sua "giovinezza spirituale", dalla buona memoria e dalla sua felice oratoria.
"Ogni vescovo, anche oggi in piena crisi vocazionale, dovrebbe essere con intensità un pastore missionario, esperto sia della chiesa locale sia della chiesa universale, come lo fu luminosamente Guido Conforti, vescovo di Ravenna e di Parma, ma anche apostolo della chiesa nel mono", ha affermato mons. Pedretti.








