Sardegna missionaria: Alessandro Brai, saveriano a vita
Il 12 marzo Alessandro Brai, di Palmas Arborea, ha fatto la promessa definitiva di vivere come missionario saveriano. La cerimonia è avvenuta nella parrocchia “Jesus le Bon Pasteur” di Oyom-Abang, in Camerun. Con lui c’erano altri due giovani saveriani: il congolese Bakulikire Ghislain e il messicano Mendoza Roberto.
I tre giovani hanno terminato la loro preparazione teologica e pastorale a Yaoundè in Camerun, e sono stati ordinati diaconi il 1 maggio scorso. Anche il giornale diocesano di Oristano, “Vita Nostra”, ha dato la bella notizia.
L’ordinazione sacerdotale di Alessandro è prevista per ottobre o novembre prossimo, a Oristano, in data ancora da definire. La sua famiglia, la comunità parrocchiale di Palmas Arborea e i saveriani della Sardegna, sono in attesa di gioire con lui.
Alessandro Brai ha cominciato a frequentare la comunità saveriana quando aveva 11 anni, prima a Macomer e poi a Cagliari. Ne è nata un’amicizia profonda che l’ha portato a condividere la stessa vita missionaria. Quei primi anni di cammino gli hanno fatto scoprire la sua vocazione e il progetto di vita che Dio aveva in mente per lui.
Dopo il noviziato ad Ancona, il 12 agosto 2000 è diventato saveriano, impegnandosi a vivere la vita religiosa con i voti di missione, povertà, castità e obbedienza. Ha studiato teologia in Camerun nella comunità saveriana composta di studenti provenienti da varie parti del mondo. Qui si è preparato alla vita missionaria e all’attività pastorale vivendo in un contesto comunitario multi etnico.
È il miglior modo per educarsi alla mondialità e sperimentare che “il mondo è una famiglia”.







