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Sono arrivato a Salerno a settembre, carico di buona volontà e disponibile al servizio che mi viene richiesto. In realtà pensavo che, dopo quattro anni trascorsi a Desio, in Brianza, sarei potuto tornare in Camerun, dove ho trascorso 21 anni di vita missionaria.

Con il cuore in Africa

È stato un periodo importane di vita che è passato in fretta, come tutte le cose belle. Per i primi nove anni ho lavorato nella periferia di Douala, città-porto di un milione e mezzo di abitanti, fra i quartieri popolosi e disagiati della periferia. Poi, sono stato 12 anni al nord del Camerun, nell’Africa dei villaggi, con le capanne di argilla e paglia. Qui, ho trovato piccole comunità cristiane sparse in un mondo fatto di religiosità tradizionale o musulmana, che conserva tanta umanità e una sincera devozione.

Desidero tornare laggiù perché sento la mia presenza più significativa e gratificante, umanamente parlando, ma anche perché è un'esigenza interiore della fede cristiana. È evidente, però, che non ci saranno missionari per l’Africa se non ci saranno prima animatori missionari nelle nostre comunità cristiane, che purtroppo tendono a chiudersi in se stesse.

Ma ora sono qui con voi

Perciò eccomi qui, a scoprire la grandezza di cuore e la grande eredità di fede di questa nostra popolazione del Salernitano. Ho trovato una comunità saveriana dinamica e tante iniziative già avviate con i giovani e con numerose parrocchie.

Tante situazioni sono comunque cambiate nel nostro mondo e non è facile oggi portare i giovani a scelte grandi e radicali. Sono cambiate anche le famiglie, che perdono gradualmente le motivazioni di fondo e i valori cristiani. Ma il braccio del Signore non si è accorciato e non è il momento di lasciarsi andare alla sfiducia. Anzi, è tempo di reagire, raddoppiando il proprio impegno perché ogni crisi prepara un salto di qualità.

Io punto su Gesù, e voi?

Il Natale che viene ci ricorda proprio questo: attraverso Gesù, Dio rinnova la sua fiducia nell’uomo; prepara a una nuova creazione nei cuori che lo accolgono, umili e gioiosi come quello di Maria. Lui condivide la nostra umanità, le nostre debolezze, le nostre fatiche e le nostre paure. Ma viene a portarci la luce, la pace vera che colma i cuori, riconcilia e crea comunione.

Vogliamo anche noi rischiare tutto su di Lui? Al di là di ogni umile apparenza e di ogni chiusura, gli angeli cantano gioiosi la sua gloria. E invitano anche noi ad andare e incontrare il Salvatore Gesù.

Auguri sinceri!



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