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Salerno: I ragazzi scrivono, Tre temi sulla mostra dei giocattoli

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Insieme alla mostra dei giocattoli, allestita dai saveriani di Salerno lo scorso anno, c’erano varie iniziative

Una di queste prevedeva di svolgere un tema, con la promessa di pubblicarne qualcuno su "Missionari Saveriani". È giusto che paghiamo il debito... Non è stato facile scegliere i temi. Sono tutti interessanti.

I tre temi che vi proponiamo ci fanno capire che la mostra dei giocattoli ha permesso ai più piccoli, ma anche ai grandi, di aprire i propri orizzonti sul mondo e di uscire dalla piccola realtà locale per scoprire i problemi e le bellezze del continente africano.

Pasquale e Alessandra, di quarta elementare, del II Circolo di Pontecagnano - Faiano, hanno svolto il tema, "Se incontrassi un bambino africano, gli direi…". Giovanna, di Castel San Giorgio, ha sviluppato il tema, "Se io fossi nata in Africa, come sarei?".


"Ma come fate voi a...?"

Mi piacerebbe incontrare un giorno un bambino africano. Lo accoglierei nella mia casa come se fosse uno di famiglia. Gli mostrerei tutti i miei giocattoli, poi lo inviterei a pranzare con me e gli direi così:

Giorni fa ho visto una bellissima mostra di giocattoli costruiti dai bambini della tua terra. Come fate a costruire tutti quei giocattoli?. Mi sarebbe piaciuto portare a casa quello strumento che riproduce il suono della pioggia. Anch’io vorrei poter costruire i miei giocattoli, ma nel mio mondo i giocattoli li producono direttamente nelle fabbriche, senza lasciare spazio alla nostra creatività.

A te che cosa piacerebbe portare a casa del mio mondo? Com’è la tua famiglia e come vive in Africa? Io immagino che tutti voi siate molto legati al vostro Paese, nonostante si soffra tanto, così come io sono legato al mio. Vorrei soltanto che anche a voi non mancasse mai nulla, perchè penso che tutti gli uomini della terra abbiano diritto a vivere serenamente.

Pasquale Grati.


"Avete una bella fantasia"

Sei nella mia casa, continui a guardarti intorno e ti meravigli di fronte a tanti giocattoli. Ma anch’io sono rimasta molto colpita da una mostra di giocattoli realizzati da bambini africani come te. Voi avete proprio una bella fantasia! Io non sono in grado di costruire un bel nulla, perché i miei giocattoli arrivano pronti dalle fabbriche. Comunque, confrontando i tuoi giocattoli con i miei, ho capito una cosa e spero che tu sia d’accordo con me: non è importante com’è un giocattolo, ma l’amore con cui si gioca!

Alessandra Autori.


"Voglio dare due consigli"

Se fossi africana mi immaginerei persa da quella che sono, e non saprei quale sarebbe il mio destino. Sono sicura che mi chiederei più volte, quale tipo di vita potrei avere, quale futuro, quale speranza. Ma nel mio cuore ci sarebbe solo un’aspra rassegnazione e tornerei alla realtà. Cercherei di avere più fiducia in me stessa, anche se a volte non mi riuscirebbe.

La vita è un ciclo continuo di avvenimenti. Sono sicura, con la mia conoscenza, che sia importante dare a questi ragazzi l’istruzione. Solo così capiranno di avere dei diritti che sono stati loro strappati, fin dai primi anni d’infanzia.

Do un consiglio ai potenti del mondo: non fate finta di aiutare queste popolazioni, inviando soldi, solo per far vedere agli altri la vostra "falsa" bontà e per distinguervi. Ho conosciuto da vicino le persone che si sono impegnate nell’aiutare gli altri. E sono consapevole che costoro abbiano dato il meglio di se stesse.

Infine do un consiglio al mondo: aiutiamo chi vive con difficoltà economiche e di salute. L’Africa è un territorio molto povero, ha bisogno di un aiuto finanziario da parte di tutti i cittadini che economicamente stanno bene, ma anche di un sostegno morale.

Giovanna Di Filippo.



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