Ricorrenze Saveriane: 29 ottobre 1954, Muore p. Uccelli
29 OTTOBRE 1954 – Padre Pietro Uccelli muore a Vicenza
29 OTTOBRE 2003 – Inizia il Cinquantesimo della sua morte
Nato il 10 marzo 1874, a Barco di Bibbiano (RE), figlio di calzolaio, a due anni rimane orfano di madre. Cresce abituato alla sobrietà di una famiglia povera.
Ordinato sacerdote nel 1897, si distingue subito per zelo e virtù nelle parrocchie di Cavriago, Poviglio e Piolo, in diocesi reggiana. La gente diceva: “predica con il cuore!”. Vescovo e sacerdoti lo consideravano “una perla di prete”. Ma il suo zelo lo spingeva ad annunciare il vangelo anche fuori dalla propria terra, fino al martirio.
Un giorno si reca a Parma e manifesta il suo animo a mons. Conforti, fondatore dei saveriani. Decide di farsi missionario, ma non gli è facile, anche perché il papà si oppone alla “fantasiosa” decisione del figlio. Questi però lascia la diocesi nel 1904 e va a Parma per prepararsi alla missione. Nel 1906 parte per la Cina, dove rimane fino al 1919.
Diceva: “Mi sento felice qui a lavorare per la salvezza di tante anime. È mio desiderio servire il Signore e farlo amare da quanti non lo conoscono”.
Nel 1919, Conforti lo richiama in Italia per formare i futuri missionari a Vicenza. Non solo si occupa dei ragazzi studenti, ma fa animazione missionaria, visita malati e bisognosi, dirige spiritualmente molte anime.
Ha fiducia piena in san Giuseppe. Alle persone che si rivolgono a lui per chiedere una grazia risponde con decisione: “Lei ha sbagliato persona, si rivolga a Lui (san Giuseppe)!”. Quando poi ritornano per ringraziare della grazia ricevuta, risponde con altrettanta decisione: “Lei ha sbagliato persona, vada a ringraziare Lui (san Giuseppe)!”.
Alla sua morte, 29 ottobre 1954, i giornali scrissero: “È morto un santo... A lui si attribuiscono veri e propri miracoli. Esemplare per la pietà, l’umiltà e la carità, p. Uccelli esercitò una profonda influenza nella direzione di molte anime. Quello del confessionale fu anche negli ultimi anni il suo ministero più fecondo”.
La fama di santità, che già accompagnava il p. Pietro Uccelli in vita, continua a diffondersi ogni giorno di più dopo la sua morte. Dal bassorilievo che ritrae la sua effige, la mano continua ad indicare il “suo santo”: san Giuseppe, il primo missionario, l’uomo giusto che sempre obbediva.
Consigliamo ai lettori il volumetto di Augusto Luca, “Padre Uccelli, uomo di Dio” (pagine 31).
Richiederlo a: Postulazione, Viale S.Martino 8, 43100 Parma.
- Per ulteriori informazioni su p. Uccelli e sulla causa di beatificazione in corso consulta il sito web dei Missionari Saveriani in Italia.
- Per seguire tutte le ricorrenze saveriane del mese di ottobre, si consulti il sito web dei Missionari Saveriani in Italia alla voce: RICORRENZE








