Ravenna, città della cultura - L’altoparlante del muezzin
Venerdì 4 ottobre è stata inaugurata la nuova moschea a Ravenna nella zona industriale di Bassette, una delle più grandi dopo quella di Roma, con due minareti sulla facciata, come due campanili di certe chiese, e la cupola azzurra: può contenere fino a 5mila musulmani. Nella zona industriale, oltre le sirene delle fabbriche, ora risuona l'altoparlante del muezzin che invita alla preghiera.
La moschea è stata voluta dal centro di cultura e studi islamici della Romagna e dalla lega islamica femminile italiana, che da 12 anni si trovava in via Scaletta, zona storica di San Biagio. Un centro che ha anche una biblioteca multi lingue e che funge inoltre da luogo di socialità e solidarietà, in particolare per i cittadini stranieri.
La comunità musulmana di Ravenna è composta da persone di circa 20 nazionalità diverse: albanesi, macedoni, senegalesi, somali, marocchini, italiani... In città si può stimare una presenza di circa 4mila musulmani, di cui alcune centinaia i praticanti.
Quando si è insediato il centro islamico in via Scaletta, nel 1995, i musulmani a Ravenna erano appena un migliaio; poi è sorta la discussa idea di una grande moschea come centro di ampio raduno regionale tra grandi polemiche. Lo striscione dell'inaugurazione sul muro che circonda la moschea ringrazia chi ha contribuito alla costruzione.








