Questa è speranza…
Ben presto, il Ciad ricorderà i cent’anni di evangelizzazione. I primi cristiani hanno aderito profondamente alla fede cristiana. Oggi ci sono tanti catecumeni, che trovano nella fede una protezione dal mondo della stregoneria; una volta battezzati, però, la frequenza cristiana si fa scarsa. Stiamo cercando di spiegare ai giovani l’indissolubilità e l’unicità del matrimonio cristiano. La poligamia infatti è un tratto culturale che anche alcune donne accettano. Come comunità, cerchiamo di farci presenti nelle diverse circostanze: nascite, matrimoni, malattie, morte… La gente ci vede volentieri fra loro.
Ammiro nel popolo musey la tenacia nelle difficoltà della vita, la bellezza e la nobiltà del portamento, la capacità di accontentarsi del necessario, le relazioni di pace e solidarietà fra vicini. Ammiro l’impegno dei giovani, che fanno chilometri a piedi per andare a scuola, lavorano per pagarsi gli studi, pieni di gioia di vivere. Questa è speranza.
“Siamo la Chiesa più giovane d’Africa: nel 2029 saremo l’ultima Chiesa africana a celebrare i 100 anni dalla prima evangelizzazione. (…) La nostra Chiesa è certo profondamente marcata dai missionari. Ma è giunto il tempo in cui i missionari europei passino progressivamente il testimone a missionari di altri paesi d’Africa e al clero locale. (…) Avanziamo nell’evangelizzazione con ciò che siamo e che abbiamo” (mons. Goetbe Edmond Djitangar, Arcivescovo di N’Djamena, Presidente della Conferenza episcopale; Agenzia Fides, 7 ottobre 2023).







