“Quelle figure di apostoli…”
Per concludere l’excursus storico sul rapporto tra p. Manna e mons. Conforti, ricordiamo che p. Manna completa la sua deposizione davanti al Tribunale Ecclesiastico con alcune precise affermazioni.
“Nei dieci anni che mons. Conforti tenne la presidenza dell’Unione missionaria del clero svolse una zelante attività quale maggiore non si può pensare, specialmente se si considera da quali e quante occupazioni egli fosse gravato. Di queste attività, di cui io stesso fui testimone fino al 1922, fanno fede:
1. Un’attivissima copiosa corrispondenza che Egli dové tenere oltre che con me, con la S. Congregazione di Propaganda Fide, con Superiori d’Istituti, con Vescovi, Presbiteri e molti altri.
2. La stesura di frequenti circolari e discorsi scritti di suo pugno in nitida calligrafia che Egli mi inviava per la pubblicazione.
3. I suoi viaggi per varie città per presiedere convegni e congressi, nei quali la sua calda e persuasiva parola penetrava gli animi e guadagnava adesioni. Solo scorrendo la sua corrispondenza e l’Organo dell’Unione si può avere un’idea approssimativa di quanto Egli fece per lo sviluppo dell’Unione Missionaria”.
Papa Paolo VI, nella Lettera Apostolica “Greve set increscentes”, tesse l’elogio della Pontificia Unione Missionaria del Clero e dei suoi fondatori (5 settembre 1966): “Non possiamo fare a meno di rivolgere il nostro pensiero, memore e grato, a quelle figure di apostoli che gettarono i primi fondamenti di questo provvidenziale sodalizio, soprattutto a p. Paolo Manna, fondatore dell’Unione, il cui nome è degno di essere scolpito a caratteri d’oro negli annali delle missioni. Fu provvidenziale che a realizzare tale progetto, gli fosse a fianco il piissimo Presule Guido Maria Conforti, Vescovo di Parma e Fondatore dell’Istituto missionario di San Francesco Saverio. Egli non solo aiutò egregiamente col consiglio e con l’opera la nascente Unione, ma interpose anche la sua autorità affinché l’Unione ottenesse l’approvazione pontificia. Questa fu concessa il 31 ottobre 1916 dal mio Predecessore di f. m. Benedetto XV. Egli, nell’Enciclica Maximum Illud del 30 novembre 1919, lodò apertamente l’Unione, raccomandandola ufficialmente a tutto il Clero”.
Volendo trovare una data favorevole per celebrare la Pontificia Opera Missionaria, credo si possa indicare proprio il 31 ottobre, giorno dell’approvazione nel 1916. Sarebbe una degna conclusione del mese missionario, a pochi giorni, tra l’altro, dal 5 novembre, quando ricordiamo il fondatore dei saveriani san Guido Maria Conforti.







