Un Natale più umano
Ascoltai, una volta, in una trasmissione radio, la voce di una signora che augurava alle sue uditrici un Natale più umano. Era un invito a tutti perché si celebrasse la festa del Natale di Gesù in maniera più buona e umana; non era certo un invito al Figlio di Dio fatto uomo, la cui nascita non poteva essere più umana. Nel Natale,
infatti, "È apparsa la benignità e l'umanità del Signore nostro Gesù Cristo" e nell'umanità del Figlio l'uomo ha conosciuto, finalmente, il volto di Dio, la cui conoscenza era stata l'aspirazione più sentita del popolo ebraico: "Mostraci, Signore, il tuo volto e saremo salvi!".
Ed ora eccolo lì, nel presepio, il volto umano di Dio: il volto di un bambino fragile ed impotente, il volto di una umanità di cui ha assunto non solo l'aspetto ma la sofferenza, il sudore e il sangue di tutti i volti torturati, percossi e distrutti. Abbiamo bisogno in questo nostro mondo di più umanità, più amore! Ce lo auguriamo di cuore: Buon Natale!