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In questi anni è migliorata in tutto il Brasile la coscienza del valore degli indios. Sono sorte diverse associazioni che si danno molto da fare per la salvaguardia dei diritti di questi popoli. Tra queste il CIMI (Conselho Indigenista Missionário) che tratta della pastorale con gli indios, dialogando con le loro culture.

Dobbiamo riscrivere la storia?

Questo ha incentivato gli stessi indios a continuare la trasmissione delle loro tradizioni ai ragazzi. Quando gli adulti insegnano a intrecciare la paglia colorata per fare cesti, cappelli o archi, a ogni intreccio con un colore corrisponde una storia diversa. I vari cacique (capitribù) hanno chiesto ai sindaci delle città vicine che le maestre nelle scuole delle riserve imparino e insegnino anche nella lingua della propria tribù.

Le lingue caingangue, guaranì e delle altre tribù sono molto diverse dal portoghese, ma non molto diverse tra loro. Sono lingue con alcuni monosillabi o radici verbali simili alla lingua cinese, così come alcune caratteristiche somatiche degli indios. Per questo, alcuni studiosi pensano che molto prima che gli Europei arrivassero a scoprire l’America, già i cinesi o i mongoli erano arrivati attraverso lo stretto di Bering.

Le Campagne di fraternità

Una delle caratteristiche principali degli indios è il loro amore alla madre terra. Attraverso la Campagna della Fraternità (CF), che fin dal 1964 aiuta la chiesa del Brasile a riflettere durante la Quaresima, più volte sono state offerti spunti di riflessione sugli indios.

La CF del 2016 aveva come tema “Casa comune, nostra responsabilità” e come slogan “Voglio vedere il diritto sgorgare come fonte e la giustizia scorrere come un torrente che non secca”. La proposta era mettersi in sintonia con l’Enciclica Laudato si’ di papa Francesco, per garantire sviluppi, salute e conservazione della natura.

Nonostante le campagne già fatte nei singoli stati del Brasile, una percentuale significativa dei 207 milioni di brasiliani manca di servizi essenziali: acqua potabile, raccolta dei rifiuti, aria pura e libera da insetti. Speriamo che questa nuova campagna nazionale quaresimale produca grandi progressi di coscienza e l’attuazione dei progetti...

Un impegno dei saveriani

Noi saveriani abbiamo molti contatti con gli indios Kayapò, nello stato del Parà in Amazzonia. Al sud alcuni di noi hanno continuato a frequentare la riserva di Rio das Cobras e altre riserve: in particolare p. Francesco Sozzi, p. Giuliano Sincini, i saveriani della parrocchia di Nova Laranjeiras e p. Diego Pellizzari, attuale coordinatore del Cimi Sul.

L’espressione degli indios “nostra madre terra” è stata tradotta dal papa con “terra nostra casa comune” e richiede lo stesso rispetto e la stessa responsabilità, sentendoci alleati e amici nel preservarla.



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