Presepi come annuncio
Nel tempo di Natale, all’entrata del parco della casa dei saveriani di Vicenza e nel bel mezzo del verde del prato, sono stati costruiti ben sette grandi presepi a misura d’uomo, per iniziativa di un gruppo di volontari di S. Tomio di Malo.
Il più appariscente è quello che riunisce 16 musicisti, disposti in cerchio attorno al bambino Gesù e che formano una vera orchestra diretta dal piccolo festeggiato, che sta in mezzo, in piedi, con in mano la bacchetta del maestro direttore. I musicisti sono di varie culture e hanno strumenti diversi. Lo spartito è uguale per tutti e la sinfonia è celestiale. L’opera è l’immagine di come deve essere il mondo di “Fratelli tutti”, nella diversità di culture e, nello stesso tempo, nella volontà di realizzare un’armonia di rispetto reciproco e di pace.
Entrando poi nell’edificio dell’istituto sono disposti circa 200 presepi di varie dimensioni e di diverse culture, provenienti dai quattro continenti. La mostra è stata inaugurata il 4 dicembre e si è chiusa l’8 gennaio scorso, con l’intervento dell’orchestra del maestro Gregorio Giglielmi.
La manifestazione è opera dei volontari del GAMS (Gruppo Amici Missionari Saveriani) che, a turno, sono presenti per accompagnare i visitatori e che, durante l’anno, hanno lavorato con fantasia per creare nuovi piccoli capolavori. C’è soprattutto l’impegno di due sposi Attilia e Flavio e della signora Wanda, i quali sono gli animatori e assicurano una presenza costante.
Persone singole, famiglie con bambini, parrocchie anche da lontano (Chioggia, Roncà…), qualche scolaresca o istituzione sono arrivati numerosi per visitare, per fotografare, per intrattenersi. Ci hanno fatto piacere i ragazzi ortodossi rumeni, i nostri vicini, perché ci hanno visitato e hanno cantato i loro canti natalizi.
In questa iniziativa ci sentiamo missionari nell’offrire l’occasione di presentare le nostre attività nel mondo con il video, con interventi di accompagnamento per i piccoli gruppi e con il messaggio stesso del presepio: Gesù è l’inviato del Padre per fare del mondo una sola famiglia.







