Posso chiedervi un favore? La prima cosa da fare è...
Dal momento che per qualche anno vivrò qui in mezzo a voi, nella comunità saveriana di Alzano, sono certo che non mancheranno le occasioni per raccontare tante cose della vita missionaria. Per ora, quello che voglio comunicarvi, quello che desidero condividere con voi, è una convinzione che ho maturato lungo questi anni di missione.
Quello che conta davvero
È una convinzione che vale non solo per me missionario, ma vale per ogni cristiano. È la stessa convinzione che manifestava san Paolo alle sue comunità: “guai a me se non evangelizzo”. Questa frase l'avevo studiata e meditata molto durante gli studi di teologia. Ma una cosa è studiarla, un'altra è viverla sulla propria pelle e vederne i frutti negli altri.
Noi missionari facciamo tante cose. Spesso la gente ci vede più come coloro che portano un po' di progresso e di benessere; coloro che lottano contro le miserie del mondo... Tutto questo è vero. L'ho fatto anch'io. Però il nostro vero lavoro è quello di portare Cristo, di aiutare i fratelli e le sorelle a incontrare Cristo nella loro vita, per essere liberati e salvati da lui.
Portare questa “buona notizia” costa di più che costruire scuole e ospedali, perché mette in primo piano la testimonianza personale del missionario. È più facile tirar su una fila di mattoni che testimoniare il perdono cristiano. La missione mi ha insegnato soprattutto questo: ciò che conta è vivere la fede; il resto viene in sovrappiù.
Pregate insieme a me
Ora il Signore mi ha inviato qui in mezzo a voi. Nonostante i miei limiti, spero che lui mi aiuti a continuare ad essere un suo missionario per testimoniare ancora lo stesso vangelo e la stessa fede. Per questo, chiedo a voi un grande favore. A cinquant'anni ho iniziato un'attività che per me è nuova e tutta da scoprire. Noi missionari la chiamiamo animazione vocazionale . In parole semplici significa: aiutare i giovani a scoprire e coltivare la vocazione missionaria.
Da quel poco che ho visto e ascoltato, forse non sono arrivato nel momento più... propizio. Ma so che la prima cosa da fare in questo campo è pregare, perché Gesù ha detto: “pregate il Padrone della messe”.
Vi chiedo perciò di unirvi a me in questa preghiera a Dio Padre.
Sicuro del vostro appoggio, vi saluto e spero di potervi conoscere presto personalmente.






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