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Pentole senza coperchi: Come fare per uscire

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Tra adesso e quando voi leggerete queste mie righe, può essere successo di tutto, in meglio o in peggio. Come voi, anch'io ho riflettuto e pregato molto in queste settimane drammatiche. Non posso fare a meno di esprimere il mio stato d'animo: sono sconvolto, quasi sconfitto dalla spirale della violenza nel mondo e dalla messa in scena dell'orrore. Non tanto per le foto e le immagini, ma per le persone che nelle immagini appaiono e per tutte le altre che restano invisibili.

Una catena di montaggio vera e propria. Non si può restare nel pentolone dei rifiuti. O si esce al più presto, o si finisce per essere stritolati dal macinatutto della …nettezza. Dire che "non sapevo" non vale. È una gran bufala; sono bugie …umanitarie.

È la guerra stessa a produrre l'orrore. Ha affermato recentemente il cardinale Martini: "Sono cose orrende, ma le deviazioni erano già implicite nell'indole della guerra. Quando si mette mano alla guerra, si creano le condizioni perché l'uomo (e la donna!) scateni il peggio di sé, lo si lascia in balia dell'inimicizia per l'altro uomo". Tutto questo è vero in occidente e in oriente, al nord e al sud, in ogni parte del mondo. Credo che abbiamo tutti da imparare da queste storie di orrore e vergogna, che vengono da lontano e che sono l'aberrazione di ogni civiltà e senso civico.

Già Pilato sapeva usare la tortura come espediente, tanto per dare una lezione… che fa bene a tutti, anche a chi colpe non ha. I soldati hanno fatto la loro parte, con la tortura e l'interrogatorio …a mosca cieca: l'avevano bendato. "Ecco l'uomo!". Pilato sperava nella pietà; ma il sangue fa venire altra sete, e dopo la tortura non restava che la condanna a morte.

Anche la chiesa cattolica ha utilizzato largamente la tortura - per difendere la verità divina e domare l'errore diabolico, certo! - durante il lungo periodo dell'inquisizione. Così anche gli islamici, dalle origini ad oggi, hanno continuato ad applicare la sacra legge della shari'ah per torturare e punire al taglione. E così anche altri imperi e poteri…

Ci sono voluti otto secoli perché la chiesa, per voce di Papa Wojtyla, chiedesse pubblicamente perdono per gli orrori dell'inquisizione. Non possiamo aspettarci che oggi si chieda subito perdono per i nuovi orrori commessi. Fatto sta che la tortura resta un'ignominia inaccettabile, chiunque e dovunque la compia. E le ferite resteranno sanguinanti ancora per secoli. Speriamo solo che non portino in cancrena l'umanità.

Per noi missionari una cosa è certa: l'annuncio del vangelo di Gesù ai popoli del mondo ci diventa sempre più difficile. Come faranno a prenderci sul serio e a credere nell'amore e nella fraternità, quando tutto sembra dimostrare il contrario? Ma proprio per questo, siamo più che mai convinti che il mondo abbia ancora più bisogno di missionari che annunciano il vangelo di Cristo a tutti, cristiani e non cristiani.

"Occorre avere il coraggio di pensare pensieri nuovi per uscire da situazioni bloccate - afferma ancora il card. Martini. Per uscire è necessario un sussulto di intelligenza e un grande dono della grazia".

Per fortuna, il diavolo fa le pentole, non i coperchi. Perciò ci rimane la speranza che, uscire si può!



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