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Intervista a fr. Masolo reduce dal Bangladesh

Ecco alcune domande a fr. Masolo Giuseppe che ha accompagnato dal Bangladesh Lippi Jahanara, una bambina di Khulna per un intervento di chirurgia maxillo-facciale all'ospedale Galliera di Genova per l'interessamento dei medici e del personale sanitario. Un caso di chirurgia facciale che l'équipe dei chirurghi volontari, recatisi ad operare in Bangladesh, non avevano potuto eseguire.

Da quanti anni lavori come missionario in Bangladesh? Vuoi raccontarci qualcosa della tua missione fra gli ammalati?

Dal 1953: sono partito dal porto di Genova, e dopo due mesi di navigazione su una nave mercantile sono arrivato a destinazione. Oso sperare di ritornarvi e passare, a Dio piacendo ancora qualche anno. Soffrendo anch'io qualche disturbo, mi sono trovato sempre bene tra le persone sofferenti, in modo particolare con i bambini poliomielitici, handicappati, non vedenti del Centro disabili. Il lavoro tra i non vedenti è stata la mia passione, quasi un hobby.

Fra chi lavorano i Saveriani in Bangladesh?

Noi Saveriani lavoriamo principalmente nella diocesi di Khulna che è stato il nostro centro di lavoro in Bangladesh, la diocesi che abbiamo fondato. Ora si sono aggiunte le diocesi di Chittagong e di Mymensing. La nostra base come casa di accoglienza e centro di formazione dei nuovi Saveriani bengalesi si trova a Dhaka. Lavoriamo principalmente tra i musulmani che sono la maggioranza assoluta nel Paese, e tra gli indu fuori casta. Da alcuni anni è stato aperto un Centro per il dialogo coi buddisti.

Quali opere portano avanti i Saveriani in Bangladesh?

Il nostro lavoro principale è la cura dei cristiani in 12 parrocchie; l'animazione di Centri di dialogo religioso e di scuole; la gestione e la direzione di ospedali, dispensari e di un Centro di assistenza disabili.

Come sono i rapporti fra cristiani e musulmani in Bangladesh?

In generale sono buoni. Chi ci conosce da vicino ci apprezza molto anche perché vedono l'interesse sociale e culturale a favore dei loro figli.

Quale sarà il futuro del Bangladesh? Riuscirà a superare i suoi problemi senza cadere nel fondamentalismo islamico o nella dittatura militare?

Mistero, si è sempre parlato di India misteriosa! Il Paese si trova sui confini orientali dell1ndia. Fin'ora ci si barcamena in una specie di democrazia controllata, come l'ha definita il fondatore del Bangladesh. Il fondamentalismo per il momento non è una grave minaccia. I militari sono forti, ma per ora non sembrano interessarsi al potere.



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