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Questa è una lettera scritta da un ghanese e che lui stesso ha letto di fronte al vescovo di Vicenza, mons. Nonis. Riproduciamo il testo integrale, con relativi errori.

Era una mattina; il termometro comunale sotto zero gradi, il vento trascinava le foglie sulla strada, un freddo così classico che si possono solo confrontare con quello di Alaska; con indumenti poco adatto alla situazione, cercavo di comprare un panino in un piccolo negozio di alimentare. Ormai, avevo capito che là costa meno (che) dai Bar.

Ma bisogno affrontare gli anziani sopra tutto le donne che sono diciamo clienti fissi e non lascia passare niente senza commenti. A chi tocca? Domanda la signora dietro il banco. La signora, ho risposto sollecitamente. No, no fai pure mi hanno detto.

Mentre avvicinavo al banco ho sentito mormorare: "Ciò, questi moretti gené da per tutto". Panino con prosciutto. Non essendo sicuro, lei mi faccia la domanda: con prosciutto? Si! ho detto.

Mi scusi, quello come te non mangiano maiale. Be! Forse sono musulmani ma io sono cattolico. Ma dove abiti? Da quanto tempo sei qua? Con moglie e figli? Dove lavoro? Questi sono le domande che hanno occupato il tempo di affettare il prosciutto. Approfittando della amicizia, ho chiesto: "Sto cercando casa, mi puoi aiutare". La casa ... è un problema. Anche io sto cercando. E va bene, grazie e arrivederci.

Sul giornale, televisione e in giro se senti dire: dormono da per tutto, sotto le porte, in macchina, case abbandonate e stazione ferroviaria, mentre in un piccolo comune di 2000 abitante esistono 400 case disabitate; senza fare nome. Forse con l'impressione dell'Africa povera, pensano che non meritiamo le case. Non ti tratterebbe così se forse a posto tuo! Il bene è scritto sull'acqua e il male sul bronzo, si dice ma grazie alla mass media la nostra reputazione è stata rovinata.

Con una bocca piena di arachidi, basta una cattiva per rovinare il gusto. Purtroppo, non tutti le ditte della mano hanno la stessa misura. Varie associazioni o centri di carità e volontari, senza fare nome, hanno dato accoglienza e ospitalità a diversi stranieri come me, senza barriera di lingua, colore di pelle e paese d'origine.

Dall'altra parte, che questo imprenditore ghe non basta 10 ore di lavoro ghe rendo, non interessando dove dormo.

La libertà l'avete ottenuto voi, la costruzione facciamo insieme. La situazione è piegato ma non rotta. Si può fare molto di più e tanto di più per quanto riguarda la casa e abbiamo altre tante da rendere per l'integrazione e sviluppo del paese. È l'occasione di approfittare prima che sia tardi.

Mons. Nonis



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