Padre Mario Sguazzi, indimenticabile amico
Recentemente, ci è arrivata una lunga bella lettera del signor Cavalli di Casalbuttano. Esprime un desiderio. Chiede che si scriva su un grande missionario saveriano cremonese: p. Mario Sguazzi. Padre Parmiggiani, redattore della pagina di Cremona, ha raccolto l'invito e sono certo che presto soddisferà a questo giusto desiderio.
Non posso dire con precisione gli anni che ricevo e leggo “Missionari Saveriani”; forse dal 1953, quando ho conosciuto l'indimenticabile p. Mario Sguazzi. Entravo nella casa saveriana di Cremona come rappresentante di prodotti alimentari, che p. Mario acquistava per i suoi vivacissimi “apostolini” e in breve diventammo amici. Dopo la sua partenza da Cremona, ho continuato a servire i padri, di cui conservo un gradito ricordo: p. Scaglia, p. Lo Stocco, p. Caglioni, fratel Ivo e tanti altri. Attraverso il vostro mensile ho notizie del loro vivere e morire.
Già prima, nella mia vita di oratorio a Casalbuttano, don Carlo Valli ci aveva accompagnato nella vostra casa di Grumone, frazione di Corte de' Frati. Lì avevo conosciuto i due fratelli Calvi, che allora si preparavano a diventare missionari e che ho sempre seguito con le notizie del giornale.
Il 23 novembre del 1971, p. Mario abbracciava il Signore che, quasi improvvisamente, l'aveva chiamato. Sono passati tanti anni e su “Missionari Saveriani” non è stato scritto un ricordo di questo indimenticabile amico, né su quanto egli ha fatto come missionario in Cina e a Cremona. Le chiedo di soddisfare, se possibile, questa mia curiosità.








