Padre Flavio Cossu - Da cameriere a missionario
Padre Flavio Cossu ci ha lasciati
Dal Brasile ci è giunta la notizia della morte di padre Flavio Cossu, avvenuta martedì 25 maggio alle ore 21,10 all’ospedale Mater Dei di Londrina. Da circa un anno, padre Flavio lottava contro un brutto tumore allo stomaco. Domenica sera era stato ricoverato, ormai in stato terminale. Si è spento serenamente dando testimonianza di fiducia e di abbandono alla volontà del Signore.
Il sorriso di “Flavio gaio”
Padre Flavio era nato a Tramatza e aveva quasi 64 anni. Era entrato dai saveriani a Macomer nel 1955, dopo aver incontrato fratel Sebastiano Murgia che partiva per il Brasile. Nel 1958 aveva fatto la professione religiosa come fratello missionario ed era stato destinato al Brasile del sud.
Flavio era stato cameriere nel seminario minore di Oristano, dove i seminaristi lo chiamavano “Flavio gaio” per il suo sorriso.
In Brasile ha sempre lavorato in mezzo agli scout e ai seminaristi, un ambiente in cui si era sempre sentito a suo agio. Dal 1976 si era messo a studiare teologia ed era stato ordinato sacerdote da Giovanni Paolo II a Rio de Janeiro il 2 luglio 1980, durante la sua visita in Brasile. Ha sempre lavorato nella formazione e nella pastorale e dal 1998 era rettore del seminario saveriano di Londrina.
Era amico di tutti
Michel Da Rocha, saveriano brasiliano che sta svolgendo l’anno di pastorale presso la nostra comunità di Reggio Calabria, lo ha conosciuto bene, perché è stato suo formatore. Di padre Flavio ha detto: “Aveva un grande amore per la gente: era sempre disponibile ad ascoltare le persone, le visitava volentieri nelle loro case, era amico di tutti. Era un uomo di preghiera. Chi andava in chiesa lo vedeva passeggiare su e giù con la corona in mano. Ma gli piaceva molto anche la preghiera dei salmi. Amava i giovani; credeva nelle loro energie e nel loro entusiasmo. Stimava tutte le vocazioni e incoraggiava le persone a seguire la propria”.








