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Padre Charles De Foucauld beatificato dal Papa

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Figura singolare di contemplativo e di missionario è quella di p.Charles de Foucauld, il Piccolo Fratello di Gesù che portò tra i Tuareg del Sahara l’umiltà, la povertà e la carità di Cristo proponendosi di essere il fratello universale dei cristiani, degli ebrei e dei musulmani.

Ex ufficiale degli ussari eremita e missionario, Charles nasce a Strarburgo il 15 settembre 1858. Nel 1876 entra nella scuola militare di St. Cyr ed esce nel ’78 col grado di sottotenente. La carriera militare, però, si interrompe nel 1881 quando viene messo fuori servizio per condotta dissoluta. Ma su sua richiesta è reintegrato, come tenente degli ussari, nell’armata che va a combattere in Algeria.

È il tempo in cui la Francia si lancia alla conquista di quella parte d’Africa agricola e tradizionalista, nomade e musulmana, quella dei grandi deserti che lambiscono le città imbiancate dalla sabbia e punteggiate da moschee e minareti. Ed è durante la campagna militare che De Foucauld conosce l’Africa e il mondo musulmano e ne rimane affascinato. L’anno dopo lascia l’esercito e organizza una ricognizione in Marocco, travestito da ebreo, e dal 1885 all’86 partecipa alla spedizione francese nel sud dell’Algeria.

Il contatto con l’islam provoca in Charles de Foucauld un profondo turbamento, e un giorno entrando in una chiesa prega: "Mio Dio se esisti fa’ che io ti conosca".

Nell’86 nella chiesa di sant’Agostino si confessa e riceve la Comunione dalle mani dell’abate Huvelin. È la conversione. Parte per la Terra Santa dove matura la decisione di entrare nella Trappa di Notre-Dame des Neiges e poi in quelle dell’Armenia e dell’Argeria.

Studia teologia e va a Nazareth, dove vive per tre anni come giardiniere nel monastero delle clarisse. Ordinato sacerdote, sceglie di ricominciare dal Sahara e di vivere a Bèni-Abbès con i Tuareg. Condivide la vita degli "uomini blu", ne impara la lingua e traduce i loro poemi.

Vivendo nel Sahara sente il desiderio di fondare una famiglia religiosa incentrata sul Vangelo, sull’Eucarestia e sulla vita apostolica. Ma tutto rimane un sogno perché il 1° dicembre 1916 viene ucciso da una fucilata durante una scaramuccia provocata dai ribelli dell’Hoggar.



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