Padre Aniceto Morini, il ''Battista'' d'Indonesia
L'11 marzo è morto in Indonesia p. Aniceto Morini, saveriano di Bagnolo (RE). Aveva quasi 81 anni e da 4 era infermo a causa di un ictus. È stato amorevolmente assistito da studenti e saveriani del noviziato di Jakarta. Si può dire che p. Aniceto sia stato missionario fin dal seno materno. "Avevo sei anni - raccontava - quando un missionario a scuola ci chiese se volevamo seguirlo in Cina. Io risposi di sì".
Entrato nel seminario diocesano di Guastalla, giovane di 17 anni aveva iniziato l'iter formativo saveriano, fino a essere ordinato sacerdote il 4 giugno 1955 nella cattedrale di Piacenza. Due anni dopo, era già in Indonesia dove ha lavorato per tutto il resto della vita nelle varie missioni dell'arcipelago e nella formazione. "Gli piaceva spiegare tutto, raccontare la cultura della gente e la missione della chiesa, discutere i problemi sociali; era molto intransigente", scrive p. Rubianto.
"Magro, trascurato, se avesse potuto avrebbe portato un vestito di peli di cammello pur di dare tutto ai poveri...; lo stile era quello di Giovanni Battista", ricorda p. Piredda.
Al funerale erano presenti in tanti per dirgli "grazie", anche il vescovo coadiutore di Jakarta. Ora p. Aniceto riposa in terra indonesiana, nel cimitero accanto alla casa saveriana di Padang.








