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Abbiamo chiesto ai partecipanti abituali del Gams di Cremona quali sono le loro impressioni ed emozioni personali relative a questo appuntamento del secondo mercoledì di ogni mese, presso il Civico 81 di Via Bonomelli.

Gli incontri sono una preziosa opportunità per ricordare e pregare insieme per i saveriani cremonesi vivi e defunti e per mantenere acceso, nella diocesi cremonese, il carisma della loro congregazione. Dopo la chiusura della casa di Cremona, la nostra diocesi è sicuramente più povera e questi appuntamenti ci spronano a essere più missionari nella nostra quotidianità (Paola, Pizzighettone).
Mi piacerebbe che i nostri parroci parlassero qualche volta dei missionari cremonesi che hanno dato tanto anche alle parrocchie con diversi bei ritiri in passato (Rosanna, Cremona).
Quando partecipo agli incontri del Gams di Cremona mi sembra di tornare in famiglia perché mio fratello, p. Ernestino, al quale ero molto affezionata, era saveriano, missionario in Bangladesh. Poi sono molto legata a tutti i saveriani che ho conosciuto e con i quali ho collaborato in vari luoghi. È l’occasione per pregare insieme per i missionari che non vengono ricordati frequentemente nelle comunità della nostra diocesi (Dionisia, Pizzighettone).

cr Gams MarinoniHo accettato volentieri di rispondere alla domanda di Paola perché ritengo sia necessario incentivare la partecipazione a questo incontro mensile. Tre sono i momenti fondamentali da prendere in considerazione: la celebrazione dell’Eucaristia che è il momento più alto; l’omelia/catechesi di p. Gerardo che è il primo valore aggiunto; la presentazione dello stato attuale della congregazione saveriana più un’oggettiva panoramica informativa sulla situazione dei Paesi del Sud del Mondo, di cui i media più conosciuti non parlano.
Devo però osservare con rammarico che la partecipazione è molto esigua, perché molti fedeli della nostra diocesi non sanno di questo appuntamento mensile. Ritengo che per incentivare la partecipazione si debba far leva sul “dogma” che siamo tutti missionari e che siamo tutti evangelizzatori. Sarebbe opportuno che i nostri pastori diocesani facessero un po’ più di pubblicità progresso su questo momento così significativo dal quale si esce arricchiti (Franco, Pizzighettone).

Gli incontri mensili del Gams mi hanno dato l’opportunità di mantenere rapporti di amicizia e di favorire lo scambio di idee sulla missione oggi. Le parole di p. Gerardo a commento del vangelo, e non solo, sono state interessanti e utili per la meditazione personale sui valori che, purtroppo, si stanno perdendo. Inoltre, egli fornisce sempre una visione dell’attuale missione in varie parti del mondo e delle difficoltà che i nostri missionari incontrano e devono superare. La vita del missionario sembra facile e interessante, ma non lo è. Purtroppo, mi piacerebbe che più persone possano partecipare a questi incontri. Arrivederci a settembre (Maria Luisa, Pizzighettone)



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