Voglia di partire per la missione
Sul sito web del laicato saveriano (www.laicatosaveriano.it), nella sezione “la nostra identità”, è scritto così: “caratteristica del carisma saveriano è la missionarietà vissuta come itineranza evangelica ed effettiva partenza". Ed è questo che vogliamo raccontarvi, ovvero, come esprimiamo e testimoniamo il nostro carisma attraverso azioni e situazioni concrete di vita vera.
Nei prossimi mesi, infatti, noi laici saveriani saremo impegnati ad accompagnare alcune partenze e ri-partenze per costruire nuove esperienze e testimonianze in terra di missione. In particolare abbiamo preparato la partenza dei coniugi Patrick Biswas e Franca Rivolta, da Parma per il Bangladesh.
Patrick e Franca sono partiti il 16 febbraio e rientrati il 27 febbraio, accompagnati da Simone Breccia, membro del consiglio dei laici.
È stato un primo incontro con i saveriani che vivono in Bangladesh per capire e verificare le condizioni per un progetto di missione del laicato in quella nazione.
Con questo obiettivo, essi hanno visitato varie missioni dei saveriani, tra Dhaka e Khulna.
Questa partenza avrà un significato importante soprattutto per Patrick, che tornerà da “missionario laico” nella sua terra natia, ma sarà un’importante testimonianza evangelica anche per tutta la famiglia laica che li sosterrà dall’Italia.
È in programma anche la ri-partenza della famiglia Andreoli, laici saveriani di Ancona (famiglia nella foto): tornano in Brasile per una breve visita alle comunità e alle persone incontrate nell’esperienza missionaria di due anni fa.
Li accompagnano Francesco Pollina e la figlia Anna, laici saveriani di Desio.
Gli Andreoli portano con sé anche i tre figli Francesco, Miriam e Giovanni, l’ultimo nato. Staranno in Brasile dal 20 marzo al 10 aprile e passeranno la Pasqua con p. Diego Pelizzari, nella missione di Laranjeiras do Sul.
Il viaggio intende dare continuità al progetto avviato nel 2013 dalla famiglia Andreoli.
Siamo anche curiosi di vedere come reagiscono i bambini italiani a contatto con i loro coetanei brasiliani. In attesa di farci raccontare le loro impressioni al ritorno, accompagniamo questi amici con la preghiera fraterna.







