"Il missionario del commercio equo", così è stata titolata dalla "Misna" la sconvolgente notizia della morte di p. Giovanni Abbiati, saveriano di Chiuro (Sondrio). La notizia ci è giunta dal Bangladesh, dove egli ha vissuto e lavorato quasi ininterrottamente per 34 anni, dal 1975. Stava viaggiando da Khulna verso Dhaka, insieme alla collaboratrice bengalese Giacinta, quando lo scontro con un camion ne ha causato la morte, verso le 11 del 5 ottobre. Padre Giovanni, 61 anni compiuti, era saveriano dal 1966 e sacerdote dal 1973.
Partito per il Bangladesh, aveva svolto attività pastorale in varie missioni, ma la sua attenzione si era rivolta soprattutto verso la riabilitazione delle donne attraverso il lavoro e la formazione nei gruppi di artigianato locale. Migliaia di donne hanno così conquistato dignità umana e autonomia economica, anche grazie ai numerosi gruppi del "Commercio equo solidale" in Valtellina e in Italia.
Migliaia di persone sono accorse a dare l'estremo saluto a questo loro "amico", sepolto nel piccolo cimitero al lato della casa saveriana di Khulna, accanto agli altri confratelli missionari.